Il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo cittadino onorario di Carinola: “L’Arma non abbasserà mai la guardia”
Cerimonia pubblica a Carinola per il conferimento della cittadinanza onoraria
Il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Carinola, comune del Casertano legato alla sua storia familiare, essendo il padre Antonio Luongo, maresciallo dell’Arma, originario del territorio. La cerimonia si è svolta in mattinata con un Consiglio comunale aperto in piazza, davanti al palazzo municipale, alla presenza delle principali autorità civili e militari della provincia, di numerosi carabinieri, studenti e cittadini.
Luongo: “Nel Casertano c’è ancora una criminalità diffusa”
A margine della cerimonia, rispondendo ai cronisti, Luongo ha lanciato un messaggio netto sul fronte della legalità: “Esiste ancora oggi nel Casertano una criminalità diffusa che fa da base a una criminalità organizzata di più alto livello, che cerca in ogni modo di inquinare le relazioni in una società complessa come quella in cui viviamo. Con il procuratore Gratteri ci confrontiamo spesso su questi temi, e sicuramente non bisogna nascondersi dietro a un dito. Ai cittadini posso garantire che l’Arma dei Carabinieri non abbasserà mai la guardia contro questi fenomeni”.
“Tracciare la filiera della criminalità” e seguire i capitali
Il comandante generale ha poi indicato la linea da seguire nel contrasto ai fenomeni criminali: “Mettere in moto strategie operative che consentano di tracciare la filiera della criminalità, guardare come vengono reinvestiti i capitali, che è fondamentale, capire che tipo di tecnica investigativa adottare di volta in volta per fronteggiare una minaccia pervicace e subdola, perché muta continuamente”.
Il riferimento alla cattura di Roberto Mazzarella
Secondo Luongo, l’elemento decisivo è “la sinergia tra le istituzioni, il rapporto diretto con l’autorità giudiziaria, che già esiste, e attività come quella di qualche giorno fa, culminata con la cattura di Roberto Mazzarella, uno tra i più importanti latitanti dell’area camorristica, che consente ai cittadini di vivere con maggiore sicurezza”.
Le autorità presenti alla cerimonia
Alla manifestazione hanno partecipato il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il questore Andrea Grassi, il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Manuel Scarso, il comandante interregionale dei carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli e l’ex ministro Gennaro Sangiuliano.
Il legame con Carinola nelle parole delle istituzioni
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio comunale Antimo Marrese, che ha sottolineato: “Questo conferimento acquista ancora più valore per il legame che unisce il generale alla nostra terra. È figlio del compianto maresciallo dei Carabinieri Antonio Luongo, originario di Carinola. Un legame fatto di radici, memoria e appartenenza che oggi celebriamo con orgoglio”.
La sindaca Giuseppina Di Biasio ha dichiarato: “Da oggi il comune di Carinola non è più solo il luogo dei suoi ricordi, ma è la sua casa”.
Rivolgendosi agli studenti presenti, ha aggiunto: “Il generale Luongo è un giovane di questa terra che con lo studio, la disciplina e il senso del dovere ha servito l’Italia ai massimi livelli. La sua storia vi dice che non esistono traguardi preclusi se si hanno radici salde”.
La motivazione ufficiale della cittadinanza onoraria
La sindaca ha letto anche la motivazione del conferimento: “In segno di altissima stima e profonda gratitudine per l’esemplare carriera culminata con la nomina a comandante generale. Legato a Carinola dalle radici paterne e dai valori di rettitudine trasmessigli dalla propria famiglia, il generale Salvatore Luongo ha servito lo Stato con abnegazione e assoluto rigore, quale custode solerte della legalità e dei principi democratici della nostra Repubblica”.
Luongo: “Questo premio è per tutti i carabinieri d’Italia”
Nel corso del suo intervento, Luongo ha affermato: “Questo premio non è un titolo tributato alla mia persona, ma un riconoscimento rivolto all’operato di tutti i carabinieri d’Italia che io cerco di rappresentare”.
Ha poi ricordato il proprio rapporto con il territorio: “Ho un rapporto speciale con questi luoghi. Mio padre era legatissimo a questa terra. Non c’era un’estate in cui non trascorrevamo un periodo qui tra i nostri affetti. Porto da sempre nel cuore l’immagine di quei giorni passati con i miei nonni, nonno Salvatore e nonna Anna, con i miei zii e cugini”.
I ricordi del mondo agricolo e delle masserie
Luongo ha richiamato anche la memoria della tradizione contadina locale: “Molti ricorderanno quando si raccoglieva il tabacco in queste terre. Quei momenti nelle corti delle masserie, dove si riunivano tutti per filare il tabacco a mano, non erano soltanto un modo di produrre qualcosa legato alla nostra terra, ma erano momenti in cui la filiera degli affetti della comunità si faceva viva e portante. Quella passione, quella cura meticolosa di quelle genti sono fondamentali per guardare il futuro con positività e lungimiranza”.
La storia della stazione dei Carabinieri di Carinola
Nel suo discorso il comandante generale ha ricordato anche le radici storiche della presenza dell’Arma a Carinola: “La stazione Carabinieri di Carinola nasce nel 1861, istituita con Regio Decreto il 24 gennaio. Dipendeva dalla divisione di Caserta e dalla compagnia di Gaeta, poi di Sessa Aurunca. Aveva una forza organica iniziale costituita da un maresciallo d’alloggio ordinario e sei carabinieri a piedi”.
“La fiducia dei cittadini è il più alto obiettivo”
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il rapporto con i cittadini: “La fiducia nell’operato dello Stato da parte dei cittadini è il più alto obiettivo cui un’istituzione debba tendere. Essa rappresenta quel legame solido che si fonda sulla consapevolezza di trovare nei Carabinieri un interlocutore coerente e competente. La fiducia riposta dai cittadini nell’Arma è per ogni carabiniere un bene preziosissimo che dobbiamo alimentare ogni giorno”.
L’appello finale sulla sicurezza
In chiusura, Luongo ha ribadito: “Anche qui è necessario garantire livelli di sicurezza adeguati, perché bisogna evitare che subdole minacce provenienti dalla criminalità possano insidiare il bene più grande che queste comunità posseggono: la loro sicurezza”.
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