Carabinieri

Natale Hjorth in carcere dopo la decisione della Cassazione: i carabinieri eseguono l’ordine di carcerazione

Natale Hjorth lascia i domiciliari e viene portato in carcere

Natale Hjorth è stato portato in carcere dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha reso definitiva la condanna. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, su delega della Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma, hanno eseguito l’ordine di carcerazione e lo hanno trasferito dal regime dei domiciliari a un istituto di detenzione.

La decisione della Cassazione rende definitiva la condanna

Il provvedimento arriva al termine dell’ultimo passaggio giudiziario. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la parte penale, rendendo così definitiva la condanna. È rimasto aperto soltanto un profilo relativo agli effetti civili su un’aggravante, rinviato al giudice civile competente.

La pena da espiare

Per Natale Hjorth è stata disposta una pena complessiva di 10 anni, 11 mesi e 25 giorni di reclusione, oltre a 800 euro di multa. La pena era già in esecuzione dal 26 luglio 2019, data dalla quale il giovane si trovava agli arresti domiciliari per questa vicenda.

Secondo il provvedimento, il fine pena è fissato al 19 luglio 2030, salvo altra causa detentiva.

Perché è stato disposto il carcere

Il trasferimento in carcere è stato disposto perché uno dei reati per cui Natale Hjorth è stato condannato rientra tra quelli che, secondo la normativa richiamata nel provvedimento, non consentono la sospensione dell’ordine di esecuzione. Per questo motivo non è stato possibile mantenere una misura alternativa al carcere in questa fase esecutiva.

I reati per cui è stato condannato

La condanna riguarda fatti avvenuti a Roma nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019. Nel provvedimento vengono richiamati i reati di tentata estorsione, omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e violazione della legge sulle armi.

Dal domicilio al carcere: esecuzione immediata del provvedimento

L’ordine ha disposto l’immediata traduzione di Natale Hjorth dal domicilio dove si trovava ai domiciliari al più vicino istituto di detenzione, per continuare l’espiazione della pena. Il trasferimento è stato eseguito nelle ore successive alla decisione della Cassazione.

La nuova fase del caso

Con l’esecuzione dell’ordine di carcerazione, per Natale Hjorth si apre ora una nuova fase, quella della detenzione in carcere dopo anni trascorsi agli arresti domiciliari. La condanna è ormai definitiva sul piano penale e il percorso esecutivo proseguirà fino alla data indicata nel provvedimento.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.