Polizia, un altro suicidio. Un agente scelto di 30 anni si è tolto la vita in servizio con la pistola d’ordinanza

Un poliziotto è morto oggi a Milano. Ha deciso di togliersi la vita, sparandosi un colpo alla testa con una pistola d’ordinanza. Il suo decesso porta a 50 il numero dei suicidi tra le forze dell’ordine nel 2022. Un numero drammaticamente alto. Appena due giorni una poliziotta 46enne si era tolta la vita a Verona.

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L’uomo, un agente scelto della polizia di Stato, si è sparato con la pistola d’ordinanza all’interno dell’ufficio immigrazione presente nel Cpr (Centro per il rimpatrio). La notizia appresa da Infodifesa è stata confermata dalla questura di Milano. Stando a quanto appreso, l’agente si trovava a colloquio con una delle persone rinchiuse nella struttura quando, improvvisamente, si è alzato e andato in armeria ed ha compiuto il gesto. I soccorritori dell’Azienda regionale emergenza urgenza, arrivati con ambulanza e automedica, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del poliziotto.

La grave situazione dei suicidi nelle Forze di Polizia

la condizione lavorativa degli appartenenti alle Forze dell’Ordine è fonte di notevole stress, essendo una delle più impegnative a livello fisico ed emotivo e caratterizzata da turnazioni di lavoro estenuanti, continua mobilità, esperienze traumatiche e non da ultimo da relazioni professionali caratterizzate da un sistema gerarchico. Tutto ciò non può non riflettersi sui meccanismi psicologici “adattativi” di cui ciascuno di noi è dotato e che utilizziamo per fronteggiare problematiche e situazioni di natura emotiva ed interpersonale.

E’ per questa ragione che il lavoro svolto dagli appartenenti alle Forze dell’Ordine è annoverato tra quelli maggiormente predisponenti a sindrome da burnout ed a stress correlato al lavoro.

50 le Vittime dall’inizio dell’anno. 18 nella sola polizia di stato. La media di uno ogni 15 giorni. Una conta senza fine che Infodifesa porta avanti nel rispetto di chi non ha avuto la forza e la voce di urlare. Una strage che colpisce chi ha deciso di servire lo Stato.

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