LO SFREGIO: RUBATA MOTO AL POLIZIOTTO CHE FERÌ I RAPINATORI DEL SUPERMARKET

Gli hanno rubato la moto. O meglio: gliel’hanno tolta dal posto di sempre, un segnale, più che un vero e proprio furto. Tanto che lo scooter è stato trovato poche ore dopo, non lontano dal luogo in cui era stato trafugato, a conferma che non si è trattato di un atto predatorio, di un furto buono a monetizzare un incasso facile.

È accaduto pochi giorni fa, al rione Traiano, vittima di un episodio sinistro l’agente della Mobile che ha sventato una rapina all’Md di via Testi e che ha ferito i due rapinatori. Nove giorni fa la rapina culminata nel sangue, con il ferimento del maggiorenne Luca Perrella e del complice minorenne, una vicenda che resta per molti versi cristallizzata e che fa i conti con uno scenario difficile.

Non è passato inosservato, anche ai vertici di via Medina, quanto avvenuto la scorsa settimana, pochi giorni dopo l’episodio avvenuto all’interno del Md: la moto dell’agente sparisce – un mezzo usato di scarso valore commerciale -, viene trafugata.

Un episodio sinistro, dimostrativo. Come a dire: ti possiamo rompere le scatole in ogni momento della giornata, sappiamo chi sei e dove abiti. Nessuna intimidazione, nessun seguito dopo il furto, tanto che lo scooter è stato ritrovato poche ore dopo.

Lo stesso agente aveva ricevuto, nei giorni scorsi, il saluto del Capo della Polizia che aveva voluto incontrarlo personalmente. “Il collega ha svolto una azione dal nostro punto di vista meritoria. Rispettiamo gli accertamenti, ma non possono mettere in discussione il coraggio, la passione e l’abnegazione di questo collega che pur libero dal servizio non ha esitato a riaffermare legalità e legge”, aveva detto Gabrielli a margine dell’incontro.

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