LA MACCHINA DEL FANGO NON SCALFISCE L’ARMA. SOLIDARIETA’ AL COMANDANTE GENERALE DA TUTTA ITALIA

L’inchiesta che coinvolge, tra gli altri, il Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri pare un sasso gettato nello stagno, con le tipiche ripercussioni pronte a scivolare sulle pagine di un giornale. Un po’ come avvenuto per altre celebri inchieste di Woodcock come Savoiagate e Vallettopoli (come riporta Notiziailgiornale.it), tutte accompagnate da grande clamore mediatico ma non sempre approdate a esiti particolari. Al punto che la domanda resta: non è che qui la vera fuga di notizie è quella di Woodcock?

Intanto, per fugare ogni dubbio, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, si è recato spontaneamente alla Procura di Roma per “chiarire l’infondatezza” delle notizie, sul suo conto, riguardanti la vicenda degli appalti Consip, “gravemente lesive della sua dignità”.

Nel frattempo a dimostrare la solidarietà al comandante Generale dell’Arma dei carabinieri non è solo il Co.Ce.R. ma tutta l’Arma – commenta il delegato Giuseppe La Fortuna – centinaia di telegrammi e attestazioni di vicinanza sono stati inviati al Generale Del Sette per testimoniare la solidarietà di moltissimi militari al proprio comandante.

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