ANTITERRORISMO UN PO’ TROPPO SOCIAL…

l terrore “finisce” a Sesto San Giovanni, questa notte infatti una pattuglia della Polizia di Stato ha consegnato nelle braccia di Allah il terrorista della strage di Natale, a seguito di un conflitto a fuoco con gli agenti è morto Anis.
Non saranno mai abbastanza i ringraziamenti a questi eroi in giacca blu che con il loro lavoro hanno restituito un po’ più di serenità all’Europa intera.
Quello che però questi due eroi non avevano bisogno è certamente la condivisione compulsiva di tutto ciò che ruota intorno a loro. Foto, nomi, cognomi ma anche oggetti della scena del crimine sono finite nel turbinio social ad uso e consumo di chiunque anche di coloro i quali possono volere loro, ai nostri eroi, del male.

Siamo tutti vittime di condivisione compulsiva in un vortice narcisistico tale e proprio di chi vuole semplicemente dire al mondo «io c’ero!» ma un conto è dirlo se celebriamo un concerto, una pop star, un conto è sputtanarlo in ogni dove anche contravvenendo a quel principio di dovuta riservatezza che deve essere proprio degli appartenenti alle forze dell’ordine.

Così è facile reperire in rete la foto della pistola, del giubbotto forato, del collega ferito mentre parla al cellulare dal letto dell’ospedale… troppo voyeurismo per cui spero non si debba poi piangere.

Nella società dell’informazione social in real time abbiamo aumentato troppo il livello dell’informazione sostenibile, prima o poi ci si ritorcerà contro!!

Che si rifletta tutti su questo aspetto non sia mai che questa voglia di gaudio e giubilo non diventi un pericolo per le divise stesse. In ogni caso grazie ai colleghi della volante di Sesto San Giovanni che oggi più che mai mi fanno sentire orgoglioso, come poche volte, di farne parte e di lavorare ogni giorno con quella giubba blu.

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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