GLI AGENTI CHE HANNO FERMATO AMRI: “L’ITALIA E’ FIERA DI VOI”

«Per l’operazione di stanotte voglio ringraziare Polizia, Carabinieri, Finanza, Forze armate, Intelligence, cioè gli uomini e le donne dei nostri apparati di sicurezza impegnati in queste ore e di cuil’Italia è davvero fiera. Una gratitudine speciale va a Cristian Movio, agente speciale in prova, rimasto ferito e al suo collega Luca Scatà, 29enne in servizio da soli nove mesi, agenti che hanno mostrato coraggio e capacità professionali notevoli». Lo dichiara il premier Paolo Gentiloni.

L’agente scelto Cristian Movio, originario della provincia di Udine, è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla all’ospedale San Gerardo di Monza, per estrarre il proiettile sparato dal terrorista Anis Amri, responsabile della strage di Berlino.

«Ho fatto all’agente Cristian Movio, ferito nella sparatoria di Sesto San Giovanni ma per fortuna non in pericolo di vita, gli auguri di pronta guarigione, e gli auguri di buon Natale, dicendogli che grazie a lui gli italiani passeranno un Natale più felice».

Lo ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti, nel corso di una conferenza stampa al Viminale sull’uccisione del presunto killer di Berlino, Anis Amri in una sparatoria con la polizia a Sesto San Giovanni.

Cristian Movio, 36 anni, era a bordo della Volante del Commissariato di Sesto San Giovanni che ha fermato Amri nell’ambito di un normale controllo. Quando l’attentatore ha fatto fuoco contro di lui, ferendolo, il collega che era con lui ha estratto la pistola e sparato a sua volta, uccidendo Amri.

Il poliziotto che ha ucciso il killer di Berlino si chiama Luca Scatà e ha 29 anni, è un agente in prova, in servizio da soli nove mesi e in forza come il collega ferito al Commissariato di Polizia di Sesto San Giovanni.

«Lasciatemi ringraziare tutto il dispositivo di sicurezza del nostro Paese, di cui l’Italia deve essere orgogliosa. Punto» ha sottolineato sempre il neoministro dell’Interno, Marco Minniti. «Sono totalmente soddisfatto», ha aggiunto. «Non è un caso che accanto a me ci siano il capo della Polizia Gabrielli, il comandante dei carabinieri, generale Del Sette, e il comandante della Guardia di Finanza, Toschi. Li ringrazio per il lavoro che fanno» e che ha consentito di intercettare «una persona in fuga per tutta Europa» e «identificarlo e neutralizzarlo. Vuol dire che c’è un sistema che è capace di funzionare. Ringrazio chi è sulla strada ora, perchè non è semplice, davanti alla minaccia terroristica, assicurare un livello di sicurezza così alta», ha concluso, assicurando di aver subito informato le autorità tedesche.