…DALLE VOLANTI UN BUON NATALE…

Ed è nei giorni di festa che capisci di fare un lavoro strano, un lavoro particolare!
Quando gli altri festeggiano sei seduto “lì”, ascolti una radio che gracchia, cerchi un balordo da fermare attraverso il finestrino e non di rado, all’improvviso, ingrani la terza in una rapida sequenza di marce, lampeggiante e sirena, in soccorso di qualcuno che ha subito un torto.

Ed è un lavoro strano e pericoloso quello della volante, uno di quelli che ti riserva il rischio di diventare un eroe, magari vivente o forse, speriamo mai,  una medaglia al valore; chiedetelo a chi qualche giorno fa a Sesto San Giovanni durante un normale controllo di polizia intercetta e uccide, dopo un conflitto a fuoco, Amri Anis il killer del camion di Berlino.

Loro tra i pochi eroi viventi certamente comprendono la difficoltà, il giubilo, il ghetto dei turni ma anche lo scoramento di un mestiere difficile qual è la Volante.
Loro che, a distanza di qualche giorno, non possono rimanere semplicemente gli “Eroi di Sesto”, loro il cui profilo Facebook è stato scomposto ai minimi termini prima di essere oscurato pur di carpire e trovare a tutti i costi qualcosa di marcio… perché in Italia lo sbirro eroe può essere solo quello morto!!

Ecchisenefrega se in questo momento c’è qualcuno di noi a tutta velocità chiamato per salvare una casa dai soliti topi d’appartamento o la vicina con il marito manesco, l’importante è speculare distruggere, deturpare il valore degli uomini in divisa.

Ed è difficile consideraci uomini, nessuno pensa a tutto quello che un operatore di polizia può portarsi appresso, nemmeno a ciò che può significare ucciderlo un uomo, già perché Anis non solo era un essere di carne, ossa e sentimenti (forse malati) come tutti noi ma un ragazzo non tanto più vecchio di chi l’ha ucciso…ma l’importante oggi è dimostrare che chi ha sparato è un fottuto sbirro fascista che, magari, si è anche divertito a uccidere.
Ciò che fate voi, “signori” della stampa, dell’informazione speculatrice e dissennata, è semplicemente disumanizzare l’uomo in divisa cercando in lui  del marcio, un fottuto stronzo da mettere alla gogna!

Non esitate a strumentalizzare frasi, parole, gesti,  fotografie rubate da un pubblico profilo appiccicando la più stupida delle didascalie possibili, senza conoscere, senza sapere, solo per insinuare e stupidamente giudicare, l’importante è considerare lo sbirro qualcosa di diverso da un semplice e fallace uomo.
Ciò che invece è, e sarà sempre uguale, è che oggi, giorno di Natale, incontrerete tra le vostre strade persone che stanno rinunciando alla più importante festa della famiglia e degli affetti per difendere la vostra sicurezza, la vostra serenità, la vostra possibilità di non incontrare persone come il killer di Berlino ma al contrario di molti nessuno di chi veste la divisa cercherà di speculare sulla vostra pelle.

Perché domani sarà, anche per me, l’ennesimo Natale con la Giubba Blu indosso, a bordo di una delle centinaia di volanti che in ogni istante vigilano le strade delle nostre città rinunciando, oggi più duramente che mai, all’affetto di quelle stesse persone che anche grazie agli “Eroi di Sesto”, possono affollare più serenamente strade, piazze e locali pubblici.
….e prima di pensare di scattarci una foto per coglierci in fallo al bar o far credere che siamo tutti dei fannulloni a spese del contribuente pensate solo a quanto quella gente in divisa  spesso rinuncia per tutti voi e, spesse volte, nemmeno ne vale la pena….ma non importa!

Buon Natale… in Giacca Blu

Michele Rinelli

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