IL DOLORE DEL CARABINIERE FERITO: “ONORE A TE ED ALLE FORZE DI POLIZIA”

Il video del carabiniere subito dopo il pestaggio degli antagonisti. Un passante gli grida: “Onore a te”. Sul volto la sofferenza: fratturata una spalla. È la descrizione dell’articolo di Giuseppe De Lorenzo per il Giornale.it.

Sul volto i segni del pestaggio. A terra lo scudo con cui è stato picchiato selvaggiamente e il casco che l’ha protetto da danni maggiori. Il carabiniere ferito a Piacenza da un gruppo di antagonisti che l’hanno circondato, aggredito, riempito di calci è finito all’ospedale ed ha riportato una frattura alla spalla.

Per interminabili secondi si è ritrovato nel mezzo di un ciclone di violenza. Stava indietreggiando insieme ai commilitoni quando è inciampato. In pochi secondi si sono riversati su di lui una decina di manifestanti antifascisti con bastoni e pietre. Un inferno.

I momenti immediatamente successivi al pestaggio sono stati registrati in un video poi pubblicato su Facebook. Si vede il carabiniere camminare claudicante, tenendosi con la mano sinistra la spalla destra. Fratturata sotto i colpi dei collettivi. Il volto è sofferente. I colleghi cercano di farlo entrare nell’auto della municapale per portarlo in ospedale. Qualcuno deve tenerlo da dietro per alleggerirgli il peso del giubbotto antiproiettile. Fatica ad entrare in auto. Si appoggio dolorante al cofano dell’auto.

 

Non è giovane, il militare. Eppure si trovava in strada per difendere l’ordine pubblico. Come sempre, come tutti quelli che vestono una divisa. I centri sociali avrebbero dovuto seguire un percorso prestabiliro e autorizzato dalla questura. Invece vicino al centro di Piacenza hanno cercato di rompere il cordone del corteo per avvicinarsi pericolosamente ai manifestanti di Casapound, in presidio per le foibe e in procinto di aprire una nuova sede in città.

Non ti conosco, ma già ti voglio bene.

Posted by Alessandro Iacovelli on Saturday, February 10, 2018

Ieri sono arrivati gli auguri di pronta guarigione da diverse parti politiche. Ma a contare più di tutto è quel grido di incoraggiamento sussurrato dall’autore del video. Che si è avvicinato al carabiniere per dirgli, semplicemente: “Onore a te, sei un grande. Onore alle forze dell’ordine“. Non serve aggiungere altro.