CORTEO ANTIFASCISTA: CARABINIERE CADE E LO PESTANO CON CALCI PUGNI E BASTONI

Scontri violenti nel pomeriggio di sabato 10 febbraio in centro a Piacenza. I manifestanti del corteo contro CasaPound (organizzato dal collettivo ControTendenza con la partecipazione di militanti della sinistra antagonista provenienti da diverse città del Nord Italia, nulla a che vedere con il corteo pacifico organizzato in mattinata dall’Anpi a cui hanno aderito partito, sindacati e associazioni culturali) è partito alle 15,30 dalla stazione con circa 400 manifestanti.

Il corteo non ha però rispettato il percorso programmato con la questura. Dopo un iniziale momento di tensione in via Gaspare Landi, ha affrontato le forze dell’ordine in via Sant’Antonino dove ci sono stati scontri tra manifestanti e carabinieri. Un carabiniere del battaglione Lombardia è stato aggredito violentemente da alcuni manifestanti, che si sono poi sparpagliati per tutto il centro storico, diretti a quanto pare verso via Dieci Giugno dove si trova la sede di CasaPound.“

Il carabiniere stava indietreggiando insieme ai commilitoni di fronte alla violenza dei manifestanti quando è inciampato ed è stato circondato dagli antagonisti. Lo hanno colpito con calci, pugni e bastoni. Poi usando lo scudo lo hanno pestato con violenza in faccia. Solo dopo qualche interminabile secondo il militare è riuscito a sottrarsi al linciaggio. Ferito, è stato portato all’ospedale per curare i diversi traumi riportati. Al corteo antifascista erano presenti giovani, immigrati, centri sociali e lavoratori. Molti di loro armati di aste e sassi. L’occasione era l’apertura in città della prima sede di CasaPound (“La faremo chiudere”, cantavano in coro i manifestanti).


Il corteo è partito dalla stazione ed era diretto verso il centro. Il questore aveva autorizzato un percorso stabilito, ma i manifestanti hanno cercato di deviare e ne sono nati scontri con le forze dell’ordine. La polizia è stata costretta a reagire agli attacchi con lacrimogeni e colpi di manganello. “Via fascisti e polizia”, hanno urlato i collettivi. La tensione è salita ancor di più una volta arrivati in centro. Ed è qui che il carabiniere è finito vittima del raid ed è finito in ospedale per i numerosi traumi riportati. Anche un giornalista è stato ferito da un sasso.

 

 

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