Suicidio maresciallo dei carabinieri: alcuni testimoni lo hanno visto al cellulare, poi la tragedia

L’ipotesi che si tratti di un estremo gesto, per chi indaga, è quella più probabile. Gli investigatori, tuttavia, non vogliono lasciare nulla al caso in merito alla morte di Antonio Dell’Omo, 40 anni, consigliere del Municipio di Labico e maresciallo capo nella stazione dei Carabinieri di Tor Tre Teste a Roma. 

Antonio Dell’Omo, nel pomeriggio di sabato 9 gennaio è stato trovato senza vita a Foce Verde, come riporta LatinaToday, frazione proprio del comune pontino. Il corpo del carabiniere presentava una ferita da arma da fuoco al capo. Accanto al corpo la pistola d’ordinanza del militare: elemento che lascia presumere che si sia tolto la vita con un colpo d’arma da fuoco.

Un anno e mezzo fa, nell’agosto del 2019, era stato minacciato pesantemente: aveva ricevuto infatti una busta con alcuni proiettili e aveva presentato una denuncia. Le successive indagini non avevano portato a identificare l’autore dell’intimidazione. Per dare una risposta – secondo quanto riporta Latina Oggi – al gesto estremo del carabiniere che non ha lasciato biglietto o altri messaggi, sono state raccolte le testimonianze di alcune persone che lo hanno visto poco prima che si sparasse mentre camminava avanti e indietro e poi un testimone lo ha notato al telefono e poco dopo si è sentito uno sparo.

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