Soddisfazione del Ministro Guerini per i correttivi al riordino delle carriere. “Presto anche il nuovo contratto per Forze Armate e di Polizia”. La nota esplicativa del delegato Ciavarelli

Soddisfazione e’ stata espressa dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini al termine del Consiglio dei ministri di ieri. Il governo ha infatti approvato in via definitiva, accogliendo tutte le condizioni contenute nei pareri delle competenti commissioni parlamentari, i decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive del riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze armate e delle Forze di polizia.

Tali disposizioni interesseranno gli appartenenti al comparto difesa e sicurezza per cui, in un momento delicato per la finanza pubblica, sono stati impegnati circa 180 milioni di euro, di cui 60,5 stanziati dopo l’approvazione preliminare avvenuta nel settembre scorso. “E’ la dimostrazione dell’attenzione rivolta dal Parlamento alla Difesa e, in questo caso, a problematiche di assoluta rilevanza che pongono al centro il personale” ha dichiarato il ministro Guerini. Si tratta di provvedimenti complessi e molto attesi, che consentono di conseguire, compatibilmente con le risorse disponibili, obiettivi di grande importanza per il personale e per le amministrazioni.

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Tra le misure approvate per le Forze armate: l’incremento dell’assegno funzionale per i volontari in servizio permanente con piu’ di 17 anni di servizio; la valorizzazione economica delle qualifiche apicali dei ruoli dei volontari in servizio permanente, sergenti e marescialli; la valorizzazione professionale dei ruoli dei volontari in servizio permanente, sergenti e marescialli, anche attraverso la rimodulazione degli iter di carriera mediante la riduzione della permanenza nei gradi; la previsione di assegni una tantum compensativi per il personale che non ha beneficiato, in ragione dell’anzianita’, delle nuove disposizioni; le disposizioni in materia di concorsi che agevolano i passaggi da un ruolo all’altro, venendo incontro alle legittime aspettative del personale meritevole.Inoltre, accogliendo le richieste e le sensibilita’ che da piu’ parti giungevano al dicastero, fra le misure introdotte spicca l’assistenza veterinaria gratuita per i cani delle Forze armate riformati in quanto non piu’ idonei al servizio e affidati ai conduttori, allo scopo di favorirne quindi l’accoglimento nelle famiglie.

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Sono, inoltre, state favorevolmente valutate ulteriori questioni aperte, finalizzate, ad esempio, alla modifica della nomenclatura di alcuni gradi, che non hanno trovato accoglimento in questo provvedimento, su cui si interverra’ con altri strumenti normativi. Infine, non va dimenticato che saranno presto avviate le procedure di concertazione per il rinnovo del “contratto” relativo al triennio 2019-2021, per il quale in legge di bilancio sono stati appostati finanziamenti integrativi che hanno portato a circa 900 milioni a regime la somma disponibile per il comparto sicurezza e difesa.

“Per i Marescialli si può finalmente dire che si sono azzerate le sperequazioni discendenti dall’antico riordino del 1995 – commenta in una nota il delegato Co.Ce.R. Marina Militare Antonello Ciavarelli – Cioè tutti coloro che sono stati arruolati prima del 1995 saranno promossi al grado apicale all’inizio del 2020 e all’inizio del 2021. Ciò comporterà comunque dei riflessi positivi per i giovani che non troveranno più ingolfato l’avanzamento al grado apicale. Un obiettivo che con testardaggine, insieme ad altri colleghi Interforze (purtroppo non molti), siamo riusciti ad ottenere.  Abbiamo ritenuto indispensabile  tale  risultato al fine di ridare dignità al ruolo.

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Purtroppo la questione della valorizzazione del parametro stipendiale delle carriere apicali dei ruoli – continua Ciavarelli –  non dirigenziali non si è ottenuta al Senato, nonostante le condizioni inizialmente proposte dalla Camera e da tutta l’opposizione. Da quanto comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa quest’ultimo ha comunque proposto la questione durante il confronto con le altre amministrazioni. Si dedurrebbe, quindi, che i rimanenti attori abbiano cercato di rinviarla ad un’altra occasione.  Inoltre sopratutto i Marescialli del Co.Ce.R. dovrebbero fare una riflessone in quanto la maggior parte di essi probabilmente non aveva compreso in “quale stadio si giocava la partita” e continuava a chiedere l’istituzione di una ulteriore indennità denominata “direttivo” o qualcosa del genere. Indennità che ci può stare come idea, ma impossibile da ottenere a fronte delle poche risorse economiche, dei vari equilibri tra Amministrazioni, organizzazioni sindacali e rapporti tra le varie categorie. Per gli apicali si è ottenuto solo un segnale sull’importo Aggiuntivo Pensionabile di 7 euro lordi al mese e qualche euro in più su una non chiesta Una – Tantum fine a se stessa.

Per quanto riguarda la categoria Ufficiali si sono corrette tutte le problematiche che la categoria ha esposto. I Graduati e Sergenti hanno visto di fatto una apertura delle carriere sopratutto per gli anziani, come si evince dai pareri delle Commissioni. Non di poco conto è l’attenzione data ai Corpi sanitari e la soluzione connessa alla iscrizione all’Albo professionale.

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Nel complesso, a fronte delle scarse risorse, molto si è ottenuto grazie anche alla partecipazione costruttiva delle opposizioni in Parlamento. Si auspica che gli obiettivi non raggiunti siano di insegnamento soprattutto per quei delegati che hanno a tratti “giocato nel campo sbagliato”. In certi momenti è fondamentale non sprecare energie  e non depotenziare quella forza quarantennale del Co.Ce.R.  che deve essere basata sui valori di giustizia e dignità.

Nel prossimo passaggio alla rappresentatività di tipo sindacale – conclude Ciavarelli – è quanto mai importante la maturità e lungimiranza dei delegati al fine di creare una base solida per il futuro dei militari e della condizione professionale.

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