Forze Armate, riordino delle carriere: “Noi Graduati orfani degli stati maggiori e della politica”

I delegati del Cocer interforze dei graduati della sezione esercito Girolamo Foti e Raffaele Moretti, dichiarano: “Noi Graduati orfani degli stati maggiori e della politica”. Prosegue la nota: disattese le nostre richieste, non c’è stata la volontà per valorizzare la professionalità del nostro ruolo, veniamo emarginati rispetto alle altre categorie.

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Il nostro ruolo invecchia e all’orizzonte pare evidente la netta stagnazione apicale senza alcun sboccho in prospettiva, l’unica alternativa sarebbe stata l’unificazione dei ruoli “esecutivi” Graduati e Sergenti, garantendo a quest’ultimi “ossia i Sergenti” di proseguire la propria carriera naturale fino al ruolo apicale dei Marescialli e i Marescialli di concludere la propria carriera con il grado di Capitano.

I vincoli di carattere culturale e le azioni poste in essere dall’amministrazione che, introducono insoliti concorsi interni per titoli ed esami, non risolveranno l’invecchiamento del personale ma, genereranno ulteriori sperequazioni e malessere tra il personale.

Non esiste una norma di salvaguardia per i nostri Volontari in attesa del transito nel ruolo in servizio permanente, non sarà previsto un concorso bis per gli ex 958, lunghe attese per il decreto dei vincitori del concorso ex 958 che attendono il passaggio di ruolo da più di undici mesi, addirittura è saltata anche la proposta del cambio nomenclatura dei Graduati. L’attuale governo ha deluso le aspettative della base – Concludono Foti e Moretti, solo il Ministro della Difesa Guerini in extremis può riportare un minimo di equilibrio in questi correttivi.

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