Carabinieri

Sclerosi multipla, 283 giorni di battaglia: maresciallo dei carabinieri torna in servizio

La diagnosi che cambia tutto

Ha lottato per nove mesi, 283 giorni, contro una diagnosi infausta di sclerosi multipla. E alla fine è riuscito a tornare in servizio. Protagonista della vicenda è il maresciallo dei carabinieri Fabio Rotolo, comandante reggente della stazione di Crevacuore.

La sua storia comincia il 25 maggio dello scorso anno, quando viene ricoverato all’ospedale di Teramo per una sospetta sclerosi multipla. Un sospetto che, nel giro di poche settimane, si trasforma in certezza.

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Il verdetto dei medici e l’inizio della terapia

«Il 31 dello stesso mese vengo dimesso – spiega –. Ma non ho ancora una diagnosi, che arriva solo successivamente, il 12 giugno. Il sospetto è diventato realtà: sclerosi multipla».

Da quel momento inizia una nuova fase, fatta di cure e di un radicale cambio di prospettiva. «La cartella clinica parla di una terapia che dovrò iniziare il prima possibile, così il 25 giugno inizio quella che sarà la mia prima infusione».

È il passaggio che segna uno spartiacque netto nella sua vita: «Da quel momento la mia vita cambia. I miei progetti cambiano. Cambiano i piani ma l’obiettivo no. Quello resta lo stesso, anzi trova ancora più convinzione, determinazione ed equilibrio».

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“Ho iniziato a lottare”

Di fronte alla malattia, il maresciallo non arretra. La sua risposta è affidata a parole che restituiscono il senso di una battaglia quotidiana, combattuta senza retorica ma con disciplina.

«Ho sempre avuto pieno rispetto della paura, ma non mi sono mai lasciato intimorire. Ho fatto così anche questa volta. Mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a lottare, fare sacrifici, avere senso di dedizione e disciplina, senso di essere uomo, affrontare le paure».

Una routine rigorosa scandisce i mesi della convalescenza: sveglia presto al mattino, palestra, visite specialistiche, fisioterapia. «Difficile sì, ma non impossibile», sintetizza.

La divisa mai davvero tolta

Anche durante il ricovero e la convalescenza, Rotolo rivendica con forza il legame con il proprio ruolo e con i valori dell’Arma. «Nonostante tutto, seppur in convalescenza continuo comunque a restare fedele ai miei principi e ai valori che porto e custodisco gelosamente dentro di me».

Un’appartenenza che, nelle sue parole, non è solo professionale ma identitaria: «Sono innati nella pelle, così come gli alamari che porto sulla giacca. Sono pur sempre un carabiniere e continuo a portare avanti quella che è la mia missione».

E ancora: «L’ho fatto quando ero in ospedale a Teramo, l’ho fatto quando ero in convalescenza a casa e continuerò a farlo, con ancora più convinzione e passione, domani, quando dopo 283 giorni, tornerò a indossare la divisa».

Il ritorno in servizio dopo 283 giorni

Il dato più forte resta proprio questo: dopo 283 giorni di battaglia contro la malattia, il maresciallo è riuscito a riprendere il proprio posto. Un ritorno che assume un valore simbolico potente, perché racconta la resistenza di un uomo che non ha permesso alla diagnosi di cancellare la propria identità.

La sclerosi multipla ha cambiato i ritmi, le prospettive e i programmi, ma non ha piegato la volontà di Rotolo. È in questa tenacia che si concentra il cuore della sua vicenda.

La lezione: usare le tempeste per andare avanti

Il senso più profondo di questa esperienza è racchiuso in una riflessione che suona come un manifesto personale: «Non ci dobbiamo mai lasciar buttare giù dalle tempeste. Le dobbiamo usare proprio come fa un marinaio. Perché le tempeste fanno gonfiare le vele, mentre la peggior minaccia per un marinaio è la bonaccia».

Parole che trasformano una prova durissima in un messaggio netto: la malattia può colpire, stravolgere, ferire, ma non necessariamente spegnere la direzione di una vita. E nel caso del maresciallo Fabio Rotolo, quella direzione aveva un approdo preciso: tornare in divisa.

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Andrea Valenti – Analista di sicurezza e informazione strategica
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Andrea Valenti

Andrea Valenti è un analista indipendente specializzato in difesa, sicurezza nazionale, geopolitica e informazione strategica. Su InfoDifesa.it cura contenuti basati su fonti verificate e analisi contestualizzate, con particolare attenzione alla resilienza informativa e ai temi di sicurezza globale.

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