Rinnovo contratto dirigenti Forze dell’ordine: esito incontri

Per l’area dirigenziale delle Forze di Polizia un primo incontro c’è stato il 29 di luglio, nel quale è stata perlopiù ribadita la necessità di arrivare il prima possibile a un accordo in modo da poterne stanziare le risorse nella Legge di Bilancio per il 2022.

Le trattative, rispetto all’area non dirigenziale, sono ancora in uno stato primordiale. Ecco quanto sottolinea il Sindacato di polizia SILP.

“In ordine alle risorse economiche, la parte pubblica ha fatto presente che c’è l’impegno del Governo a reperire ulteriori stanziamenti con la prossima legge di bilancio, da destinare al contratto relativo al triennio 2021-2023.
E’ stato evidenziato come il disallineamento tra tavolo contrattuale del personale dirigente (triennio 2018-2020) con quello del personale non dirigente (triennio 2019-2021) crei difficolta per un’armonizzazione degli istituti normativi ed economici.
Le materie oggetto di contrattazione dell’area negoziale per i dirigenti, ai sensi dell’art. 46 del d.lgs. 95 del 2017, – ricordiamo – sono: il trattamento accessorio, le misure per incentivare l’efficienza del servizio, il congedo ordinario e straordinario, l’aspettativa per motivi di famiglia e di salute, i permessi brevi per esigenze personali, le aspettative e i distacchi sindacali, il trattamento di missione e di trasferimento, i criteri di massima per la formazione e l’aggiornamento professionale nonché quelli per la gestione degli enti di assistenza del personale.
Come Federazione SILP CGIL – UIL Polizia abbiamo rimarcato l’importanza della ripresa della trattava – benché in salita per la carenza di risorse economiche – dell’area negoziale per i dirigenti, al fine di poter normare, anche per loro, istituti fondamentali per la vita professionale e la dimensione familiare: una valorizzazione della funzione di Autorità provinciale/locale di P.S., nonché della direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, l’assegnazione temporanea per gravi motivi di carattere familiare o personale, le ferie solidali ex art. 24 del D.Lgs. 151/2015, il congedo parentale, il diritto allo studio, la valorizzazione del trattamento di missione e di trasferimento, l’adeguamento dell’importo del buono pasto, un’adeguata tutela legale, l’indennità di comando di qualunque ufficio, la valorizzazione, ai fini pensionistici, del corso di laurea o degli anni comunque frequentati prima dell’immissione in ruolo, il riconoscimento delle classi stipendiali al compimento del 23° anno di servizio, corrisposte al maturare del 25° anno, al pari di quanto avviene per gli ufficiali delle Forze di polizia militari per la cui assunzione è richiesto il diploma di laurea.

Per questo accordo negoziale, riferito al triennio 2018/2020, ormai trascorso, disponiamo di appena 605.651 euro per il 2018, 2.562.193 euro per il 2019 e 3.492.065 euro per il 2020.
Uno stanziamento, come già dichiarato nelle precedenti riunioni, assolutamente insufficiente per una significativa valorizzazione del rapporto di lavoro nelle sue diverse declinazioni, per cui necessita un significativo incremento, attraverso forme di finanziamento diverse dalla previsione legislativa di cui all’art. 46, comma 5, del Dlgs 95/2017.”

COMUNICATO CONGIUNTO

La delegazione della parte pubblica ha fornito i dati relativi alle somme stanziate divisi per Forze di polizia e Forze Armate. Ha inoltre sottolineato che gli accordi negoziali sul tavolo della dirigenza sono finanziati ai sensi dell’art 46, del comma 5 del decreto legislativo 29 maggio 2017, n.95, nei limiti della quota parte delle risorse destinate alla rivalutazione del trattamento accessorio del personale dirigente ai sensi dell’art. 24 comma 1 della legge 448 del 1988.

Al riguardo, la parte sindacale ha sottolineato che non è accettabile che il finanziamento dell’area avvenga con parte dei fondi destinati all’adeguamento Istat, in quanto essi sono finalizzati agli assegni fissi e continuativi del trattamento economico, ed ha ulteriormente richiesto che il finanziamento del tavolo avvenga con i fondi contrattuali dello Stato.

La parte pubblica ha precisato che il comma 5 dell’art. 46 del citato decreto legislativo sarà disapplicato fino al 2023, come disposto nel recente decreto sostegni bis. Pertanto, fino al 2023 continuerà ad operare la rivalutazione annuale Istat sulle voci stipendiali e del trattamento accessorio avente natura fissa e continuativa.

La parte sindacale ha ribadito con forza che il Governo debba tener fede all’impegno assunto di finanziare il contratto dei dirigenti di Polizia con la prossima legge di bilancio. Inoltre, le sottoscritte OO.SS hanno chiesto il quadro completo delle indennità, degli istituti normativi e del relativo costo che negli anni sono stati estesi dal contratto del Comparto Sicurezza e Difesa al personale dirigente, al fine di avere un quadro chiaro sulle necessità perequative anche di natura normativa tra le quali, si citano quelle relative, alla responsabilità amministrativa ed erariale, all’esercizio della genitorialità e delle aggregazioni per gravi motivi famigliari.

E’ stata sottolineata, fra l’altro, la questione relativa alla rappresentatività sindacale ove i distacchi e i permessi sono lo strumento naturale ed essenziale per l’esercizio e la cura della rappresentanza del personale dirigente.

La riunione è stata conclusa dalla parte pubblica con l’impegno di fornire per il prossimo incontro il quadro complessivo delle indennità e degli istituti già applicati al personale dirigente

ANFP – SIAP – SIULP – SIULP FD – SAP
DIR.POL.PEN – SAPPE -UILPA PP – FNS CISL
COCER CARABINIERI – COCER GUARDIA DI FINANZA
COCER ESERCITO – COCER MARINA (cat A C) – COCER AERONAUTICA (cat A B D)

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