POLIZIOTTO FERITO DAGLI ANTAGONISTI, DEVE PAGARSI IL TICKET IN OSPEDALE

E’ successo a un agente del Reparto mobile di Bologna, in servizio durante le manifestazioni di sabato 5 novembre avvenute in concomitanza con la Leopolda di Matteo Renzi. A denunciare la vicenda è stato il segretario del Siulp di Bologna, Amedeo Landino.“Oltre al danno, pure la beffa”.

Ferito durante gli scontri con i manifestanti anti-Renzi, portato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova al termine del servizio l’agente si è visto chiedere 10 euro di ticket per la radiografia.

 Lo prevede una delibera del 2012 della Regione Toscana che ha istituito un contributo fisso – 10 euro, appunto – per la diagnostica per immagini, «salvo i casi in cui si proceda al ricovero a seguito dell’accesso in pronto soccorso», recita la distinta di pagamento consegnata all’agente.

«È sconcertante doversi trovare anche a pagare dopo una giornata di guerriglia urbana, dove i colleghi sono stati oggetto di lanci di pietre, bombe carta e sbarre metalliche – commenta il segretario del Siulp Bologna, Amedeo Landino –. Una giornata passata a parare ogni tipo di colpo, al servizio della collettività». Il punto, per il sindacato, «non è il costo, cioè i 10 euro – continua Landino –, ma la ricaduta in termini di motivazione sugli agenti». Agenti sempre più «costretti a ricorrere a polizze assicurative private perché, come denunciamo da tempo, la tutela sanitaria in polizia presenta pesanti lacune». Senza Inail, la possibilità di rimborso delle spese sostenute, soprattutto per le riabilitazioni, «sono soggette a un iter di riconoscimento dell’infortunio lungo anche 10 anni, dove occorre dimostrare il nesso con la causa di servizio. Iter – continua il segretario bolognese – che spesso non va a buon fine».

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