Poliziotti da 750 giorni senza rinnovo contratto, Silp: “La pazienza ha un limite”

“E’ tempo di costruttori e certamente lo spettacolo complessivamente offerto dal Parlamento in questi giorni non rispecchia il Paese vero, quello fatto da lavoratrici e lavoratori, come quelli della sicurezza, che ogni giorno sono in prima linea per tutelare i cittadini e che da oltre 750 giorni aspettano il sacrosanto rinnovo del contratto di lavoro. La nostra pazienza ha un limite.

Senza indugio il governo faccia ripartire i tavoli di contrattazione per chiudere prima possibile una partita che da troppo tempo non viene giocata”. Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“Sono 3 le questioni urgenti e indifferibili – spiega Tissone – sulle quali il governo deve dare immediata risposta alle poliziotte e ai poliziotti: oltre al contratto, infatti, c’e’ il tema delle vaccinazioni legate al coronavirus. Benissimo che i primi immunizzati siano stati medici e infermieri, ma la nostra categoria, che si trova in prima linea e conta ad oggi quasi 7.000 operatori positivi al virus dall’inizio della pandemia e 8 colleghi morti a causa del Covid-19, non puo’ aspettare oltre per essere vaccinata.

Altra questione e’ quella delle assunzioni: bene che siano in partenza alcuni corsi agenti, pur inizialmente in modalita’ e-learning, ma c’e’ un gap da recuperare, quello del 2020, che ha lasciato in sofferenza questure, uffici e reparti a fronte della crescita dei pensionamenti. Rinnoviamo quindi – conclude – la richiesta di un piano straordinario di assunzioni in polizia. Basta rinvii. Vogliamo fatti“.

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