POLIZIA “ERRORI E RITARDI STATINO DI OTTOBRE”. L’ARMA PUNTUALE NEGLI ADEGUAMENTI STIPENDIALI

In un comunicato che abbiamo diffuso ieri, la Direzione Centrale per le Risorse Umane della Polizia di Stato ha evidenziato il mancato adeguamento dei parametri stipendiali sugli statini del mese di ottobre per gli Assistenti Capo con 5 anni nella qualifica, i Sovrintendenti Capo con 4 anni nella qualifica e le nuove figure giuridiche per le quali è stato necessario predispone apposito decreto giuridico (Coordinatori ed Ispettori Superiori). “E ciò in quanto si tratta di posizioni economiche di nuova istituzione. Il ritardo registratosi è comunque da imputare alla nota vicenda del guasto che nel mese di aprile ha messo fuori uso le apparecchiature del CENAPS e che ha inevitabilmente determinato strascichi nelle attività in corso nei mesi successivi.”

La stessa Direzione Centrale ha infine assicurato che sarà in ogni caso profuso il massimo impegno per ovviare alle difficoltà tecniche, al fine di regolarizzare le citate posizioni per il prossimo mese di novembre. Tale nota informativa ha visto l’insorgere di alcune sigle sindacali della Polizia, già contrarie al riordino delle carriere.

“La puntualità dell’Arma nell’accurata elaborazione degli statini paga dei militari è ormai nota a tutti – commenta il delegato Co.Ce.R. carabinieri Giuseppe La Fortuna. “E’ la conferma del nostro impegno passato ad assumere una chiara ed univoca posizione contro la riduzione del Centro Nazionale Amministrativo a semplice appendice del Ministero dell’Economia e delle Finanze e la valorizzazione di un Centro all’avanguardia per la trattazione economica, matricolale e informatica del personale in servizio ed in quiescenza.

Innovativo nella gestione stipendiale e degli emolumenti accessori ma anche punto di riferimento nazionale per il trattamento di quiescenza – conclude La Fortuna – oggi rafforzato dalla nascita del Polo Unico a Chieti (attivo da metà novembre) dove saranno gestite le posizioni assicurative e la liquidazione di pensioni e indennità di buonuscita (TFS), oggi di competenza delle singole sedi provinciali dell’INPS, nonché le procedure per la concessione dei prestiti e quelle di riscatto e ricongiunzione di periodi di servizio.