GAZZA LADRA 2017: LE FORZE SPECIALI SIMULANO LA LIBERAZIONE DI OSTAGGI IN TERRITORIO OSTILE

​La più importante esercitazione dell’anno per il comparto delle Forze Speciali della Difesa ha avuto per tema il contrasto alla minaccia terroristica, inscenando la liberazione ed il recupero di ostaggi in territorio ostile. Nel corso della simulazione il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) ha messo in campo l’intero spettro delle capacità del comparto. La liberazione degli ostaggi è avvenuta tramite l’infiltrazione dal mare delle Forze Speciali con l’aviolancio notturno di un battello d’assalto, l’impiego di unità cinofile e lo schieramento in profondità di un “Forward Arming and Refueling Point” (FARP) della componente elicotteristica.

Questa edizione ha visto, oltre alla partecipazione dei quattro Reparti di Incursori – 9° Reggimento d’Assalto paracadutisti “Col Moschin” dell’Esercito, Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare, 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare e il Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri – anche le unità delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito: 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger e 185° Reggimento Acquisitori Obiettivi.

Le attività di volo sono state supportate da assetti ed equipaggi orientati alle operazioni speciali, provenienti dal 3° Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali dell’Esercito, dal Reparto Eliassalto della Marina Militare, dal 9° Stormo e da velivoli della 46° Brigata Aerea dell’Aeronautica.

“Le Forze Speciali sono la testimonianza di uno strumento interforze evoluto, sincronizzato e all’avanguardia che rappresenta, in uno scenario mondiale terroristico in continua evoluzione, un baluardo ed una risorsa al servizio della sicurezza nazionale in patria e all’estero”, ha dichiarato il Generale Claudio Graziano – Capo di Stato Maggiore della Difesa, da cui dipende il COFS – dopo aver assistito ad una fase dell’esercitazione ‘Gazza Ladra’, sottolineando come le unità del comparto siano la massima espressione di selezione del personale specializzato e all’avanguardia in termini di mezzi e materiali delle quattro Forze Armate.