Addio a Michele Pasquariello, la Polizia di Stato piange il sovrintendente morto a 51 anni
Dolore nella comunità jonica per la scomparsa del poliziotto
La comunità jonica è in lutto per la prematura scomparsa di Michele Pasquariello, sovrintendente della Polizia di Stato, venuto a mancare all’età di 51 anni all’ospedale Germaneto di Catanzaro.
Una notizia che ha suscitato profonda commozione tra familiari, amici, conoscenti e colleghi, lasciando un dolore composto ma intenso in quanti avevano avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali.
Una vita al servizio dello Stato
Michele Pasquariello aveva costruito nel tempo un percorso professionale solido all’interno della Polizia di Stato, segnato da senso del dovere, dedizione e spirito di servizio.
La sua carriera era iniziata a Reggio Calabria, per poi proseguire a Napoli, quindi a Rossano e successivamente presso la Polizia Stradale di Crotone. Negli ultimi tempi prestava servizio come sovrintendente alla Polizia Postale nel capoluogo pitagorico.
Un cammino lungo e impegnativo, condiviso con tanti colleghi che oggi ne ricordano la serietà, la disponibilità e il profilo professionale.
Il cordoglio dei colleghi e della comunità
La scomparsa di Pasquariello ha colpito profondamente anche gli ambienti della Polizia di Stato. Attoniti i colleghi che con lui avevano condiviso anni di servizio e responsabilità, in diverse realtà operative della Calabria e non solo.
Il suo nome resta legato a un percorso di impegno quotidiano nelle istituzioni, vissuto con discrezione e rispetto del ruolo, fino all’ultimo incarico nella Polizia Postale di Crotone.
L’ultimo saluto a Rossano Scalo
I funerali di Michele Pasquariello si terranno giovedì 16 luglio alle ore 18.30 nella Chiesa di San Paolo.
Il corteo muoverà dalla Casa Funeraria Uva, in piazza Rinascimento a Rossano Scalo, dove è stata allestita la camera ardente per consentire a familiari, amici, colleghi e cittadini di rivolgere l’ultimo saluto al sovrintendente della Polizia di Stato.
Una comunità intera si stringe nel ricordo di un uomo e di un servitore dello Stato scomparso troppo presto.
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