Vicecomandante Generale Carabinieri, Mennitti succede a Minicucci: perché il ruolo continua a dividere dopo la riforma del decreto Sicurezza
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deliberato la nomina del Generale di Corpo d’Armata Massimo Mennitti a Vicecomandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa.
Minicucci il 22 aprile 2025 era stato nominato Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e nel novembre 2025 ha assunto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri.
Cosa ha detto Guido Crosetto
Crosetto ha dichiarato: “Al Generale Mennitti rivolgo i miei più sinceri auguri per questo incarico. La sua lunga esperienza e la profonda conoscenza dell’Istituzione rappresentano una solida garanzia. Sono certo che saprà svolgere il suo ruolo con competenza ed equilibrio, offrendo un apporto concreto all’azione dell’Arma al servizio dei cittadini, nel solco dei valori che la contraddistinguono”. (
Il ministro ha aggiunto: “Un sentito ringraziamento al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci per l’impegno e la dedizione con cui ha ricoperto il prestigioso incarico di Vicecomandante Generale, assicurando un prezioso contributo all’Istituzione”.
Il ruolo del Vicecomandante Generale e il nodo dei costi
Resta aperta una questione che Infodifesa solleva da tempo: l’Arma dei Carabinieri ha davvero bisogno della figura del Vicecomandante Generale? Il punto non riguarda il profilo dei generali chiamati a ricoprire l’incarico, ma la funzione stessa del ruolo, descritto come prevalentemente vicario, e il tema dei costi che nel tempo hanno accompagnato questa posizione di vertice, a partire dalla discussione sulla Speciale Indennità Pensionabile. È su questo terreno che si concentra il dibattito: utilità concreta dell’incarico, peso nell’assetto ordinamentale e opportunità di mantenerlo.
La scelta del Governo: non abolire, ma prorogare
A rendere ancora più evidente il nodo è il recente decreto Sicurezza 2026, nel cui percorso parlamentare è stata approvata la modifica all’articolo 168 del Codice dell’ordinamento militare che ha portato da uno a due anni la durata del mandato del Vicecomandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Invece di aprire una riflessione sull’abolizione della figura e sul taglio dei relativi costi, il Governoe ha scelto di rafforzarne la permanenza. La conseguenza è chiara: Massimo Mennitti si insedia ora in un incarico che, secondo la nuova disciplina, avrà durata biennale.
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