Concorsi

Concorso Polizia di Stato 2026, bando da 4.400 allievi agenti: posti, requisiti, prove, scadenze e calendario completo

Pubblicato il bando per 4.400 allievi agenti della Polizia di Stato

È stato pubblicato il bando di concorso pubblico per l’assunzione di 4.400 allievi agenti della Polizia di Stato. Il decreto è datato 29 aprile 2026 e disciplina in modo dettagliato posti disponibili, requisiti di accesso, modalità di domanda, prove concorsuali, titoli valutabili, graduatorie e ammissione al corso di formazione.

Il concorso è suddiviso in tre procedure distinte, con codici specifici, ed è destinato sia ai candidati provenienti dalla vita civile sia ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate, oltre a una quota riservata ai possessori dell’attestato di bilinguismo.

Quanti sono i posti disponibili e come sono ripartiti

I 4.400 posti messi a concorso sono così suddivisi:

  • 2.398 posti per candidati provenienti dalla vita civile, con codice concorso “AG2026I”;
  • 1.962 posti riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate, con codice concorso “VFP2026”;
  • 40 posti riservati ai possessori dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco di livello B2, con codice concorso “BIL2026”.

Per la procedura riservata ai volontari delle Forze armate possono partecipare:

  1. volontari in ferma prefissata, in servizio o in congedo, che abbiano completato almeno 12 mesi di servizio come VFPI;
  2. volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) in servizio, in rafferma annuale o in congedo al termine della ferma annuale;
  3. volontari in ferma quadriennale (VFP4), in servizio o in congedo, che abbiano prestato servizio come VFP1.

I posti riservati alla quota bilinguismo eventualmente non coperti saranno assegnati agli idonei non vincitori delle altre due procedure, in proporzione alle percentuali previste dalla normativa richiamata nel bando.

Requisiti: età, titolo di studio e cittadinanza

Tra i principali requisiti di partecipazione figurano:

  • età minima di 18 anni;
  • età massima, alla data di scadenza della domanda:
    • 26 anni per i candidati della procedura civile;
    • 25 anni per i candidati della procedura riservata ai volontari in ferma prefissata;
    • 26 anni per la procedura bilinguismo;
  • i limiti massimi di età sono elevati di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e comunque non superiore a tre anni;
  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • diploma di scuola secondaria di II grado o equipollente che consenta l’iscrizione ai corsi universitari.

Il bando precisa però che il diploma può essere conseguito entro la data di svolgimento della prova scritta. Per i soli volontari delle Forze armate in servizio al 31 dicembre 2020 o congedati entro quella data, per i posti loro riservati è richiesto il diploma di scuola secondaria di I grado o equipollente.

È inoltre richiesto il possesso delle qualità di condotta previste dalla normativa vigente, oltre all’idoneità fisica, psichica e attitudinale.

Chi non può partecipare

Il bando esclude, tra gli altri, coloro che siano stati:

  • espulsi o prosciolti da precedente arruolamento nelle Forze armate o nelle Forze di polizia per motivi diversi dall’inidoneità psicofisica;
  • destituiti, dispensati o decaduti da un impiego pubblico;
  • licenziati da una pubblica amministrazione per procedimento disciplinare;
  • destinatari di misure di prevenzione o di sicurezza;
  • dimessi o espulsi da corsi di formazione finalizzati all’immissione nei ruoli della Polizia di Stato;
  • sospesi cautelarmente dal servizio per motivi penali o disciplinari nei casi indicati dal bando.

Non sono ammessi neppure i candidati che abbiano riportato condanne, anche non definitive, per delitti non colposi o che risultino imputati in procedimenti penali per delitti non colposi nei termini previsti dal decreto.

Come presentare la domanda e dove inviarla

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica entro 30 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Portale unico del reclutamento.

La compilazione e trasmissione avvengono attraverso il Portale concorsi della Polizia di Stato, raggiungibile anche tramite reindirizzamento dal portale inPA.

L’accesso alla procedura informatica è consentito tramite:

  • SPID;
  • CIE.

Il candidato può modificare o revocare la domanda già trasmessa solo entro il termine perentorio previsto. Alla scadenza, il sistema non acquisirà ulteriori dati.

Cosa bisogna dichiarare nella domanda

Nella domanda il candidato deve inserire, tra le altre informazioni:

  • dati anagrafici e codice fiscale;
  • residenza o domicilio;
  • indirizzo PEC personale, che deve restare attivo fino al termine della procedura;
  • procedura per la quale intende concorrere;
  • eventuale lingua scelta per la prova facoltativa tra araba (MSA), cinese mandarino, russa o albanese;
  • titolo di studio posseduto;
  • cittadinanza italiana;
  • comune di iscrizione nelle liste elettorali;
  • eventuale possesso della patente di guida categoria B per i candidati delle procedure civili e bilinguismo;
  • eventuali titoli di preferenza.

Il bando specifica che non saranno valutati i titoli di riserva o di preferenza non dichiarati nella domanda.

Entro quando i militari in servizio devono consegnare la documentazione

I candidati in servizio nelle Forze armate che partecipano alla riserva di posti devono consegnare al Comando di appartenenza, per la valutazione dei titoli, copia della ricevuta della domanda di partecipazione affinché il Ministero della Difesa trasmetta la documentazione di servizio entro il 25 settembre 2026.

Sono previsti modelli specifici:

  • VFPI-S per i volontari in ferma prefissata iniziale;
  • VFP1-S per i volontari in ferma prefissata annuale.

Le fasi del concorso: come si svolge la selezione

Per i candidati delle procedure a) e c), il concorso si articola in:

  1. prova scritta d’esame;
  2. accertamento dell’efficienza fisica;
  3. accertamento dell’idoneità psico-fisica;
  4. accertamento dell’idoneità attitudinale;
  5. prova facoltativa in lingua straniera;
  6. valutazione dei titoli.

Per i candidati della procedura b) sono previste le stesse fasi indicate nel bando per i volontari riservisti, con prova scritta dedicata e successiva valutazione dei titoli di servizio.

Il mancato superamento della prova scritta o di uno degli accertamenti obbligatori comporta l’esclusione dal concorso.

In cosa consiste la prova scritta

Per i candidati delle procedure civili e bilinguismo, la prova scritta consiste in un questionario con domande a risposta sintetica o a scelta multipla su:

  • cultura generale;
  • materie previste dall’articolo 39, comma 2, del decreto ministeriale 9 settembre 2022, n. 168;
  • lingua inglese;
  • conoscenza delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse;
  • quesiti di ragionamento logico-matematico e critico-verbale.

Il questionario è formato tramite randomizzazione della banca dati dei quesiti, con questa distribuzione del grado di difficoltà:

  • 30% domande facili;
  • 50% domande di media difficoltà;
  • 20% domande difficili.

La prova si supera con una votazione non inferiore a 18/30.

Per i candidati alla riserva dei volontari, la prova scritta consiste in un questionario su cultura generale e sulle materie previste dal decreto del Ministero dell’interno di concerto con il Ministero della Difesa del 22 febbraio 2006. In questo caso la prova si supera con una votazione non inferiore a 6/10.

Quando saranno pubblicate banca dati e calendario della prova scritta

Il bando stabilisce che:

  • le banche dati saranno pubblicate sul sito istituzionale della Polizia di Stato almeno 20 giorni prima dell’inizio della prova;
  • i criteri di valutazione, il punteggio, la durata e le modalità di svolgimento saranno pubblicati sul sito istituzionale;
  • almeno una settimana prima dello svolgimento della prova saranno pubblicate le “Modalità per lo svolgimento della prova scritta”.

Il diario delle prove scritte sarà pubblicato il 1° luglio 2026 sul sito istituzionale della Polizia di Stato, nella sezione dedicata al concorso.

I candidati dovranno presentarsi con:

  • documento di identità valido;
  • tessera sanitaria su supporto magnetico.

La mancata presentazione nel giorno, luogo e ora stabiliti comporta l’esclusione dal concorso.

Quanti candidati saranno convocati agli accertamenti successivi

Dopo la prova scritta saranno convocati all’accertamento dell’efficienza fisica, in base all’ordine decrescente delle graduatorie:

  • i primi 5.520 candidati idonei della procedura civile;
  • i primi 4.590 candidati idonei della procedura riservata ai volontari;
  • i candidati idonei della procedura bilinguismo, fino a un massimo di 93 unità.

Saranno convocati anche i candidati che abbiano riportato un punteggio pari a quello dell’ultimo convocato nelle rispettive graduatorie.

Le date degli accertamenti fisici

Il calendario fissato nel bando indica che i candidati saranno convocati sulla base dei calendari che saranno pubblicati sul sito istituzionale:

  • dal 10 agosto 2026 per i candidati delle procedure a) e c);
  • dal 9 dicembre 2026 per i candidati della procedura b).

La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Le prove di efficienza fisica: corsa, salto e piegamenti

I candidati devono sostenere esercizi ginnici da superare in sequenza.

Uomini

  • Corsa piana 1.000 metri
    • idoneità: da 4’02” a 4’10” per i civili; per VFP il limite indicato in tabella coincide con l’idoneità base;
    • punteggio incrementale:
      • da 3’41” a 4’01”: 1 punto per civili, 0,3 per VFP;
      • uguale o inferiore a 3’40”: 2 punti per civili, 0,6 per VFP.
  • Salto in alto (massimo 3 tentativi)
    • idoneità: 1,20 m;
    • prova facoltativa:
      • 1,30 m = 1 punto per civili, 0,3 per VFP;
      • 1,40 m = 2 punti per civili, 0,6 per VFP.
  • Piegamenti sulle braccia
    • idoneità: 15 ripetizioni in massimo 2 minuti, senza interruzioni.

Donne

  • Corsa piana 1.000 metri
    • idoneità: da 5’02” a 5’10”;
    • punteggio incrementale:
      • da 4’41” a 5’01”: 1 punto per civili, 0,3 per VFP;
      • uguale o inferiore a 4’40”: 2 punti per civili, 0,6 per VFP.
  • Salto in alto
    • idoneità: 1,00 m;
    • prova facoltativa:
      • 1,10 m = 1 punto per civili, 0,3 per VFP;
      • 1,20 m = 2 punti per civili, 0,6 per VFP.
  • Piegamenti sulle braccia
    • idoneità: 10 ripetizioni.

Per partecipare alle prove fisiche è obbligatorio presentare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera, rilasciato secondo le modalità indicate nel bando.

Gli accertamenti psico-fisici: quali documenti servono

I candidati idonei alla prova fisica devono sostenere accertamenti fisici e psichici. Alla presentazione devono produrre documentazione sanitaria con data non anteriore a tre mesi, tra cui:

  • certificato anamnestico (modello ANM);
  • esame audiometrico tonale ed ECG con visita cardiologica;
  • certificato di visita oculistica (modello OCL);
  • esami ematochimici, tra cui:
    • emocromocitometrico con formula;
    • esame chimico e microscopico delle urine;
    • creatininemia;
    • gamma GT;
    • glicemia;
    • GOT (AST);
    • GPT (ALT);
    • HBV-Reflex, oppure HBsAg e HBsAb;
    • Anti HCV;
    • uno tra TINE test, intradermoreazione di Mantoux, Quantiferon test, anticorpi antitubercolari IgG, IgM e IgA.

Tra i requisiti richiesti figurano sana e robusta costituzione fisica e specifici parametri relativi alla composizione corporea e alla funzionalità visiva.

Tatuaggi, droghe e alcol: cosa prevede il bando

Il bando indica come cause di inidoneità le alterazioni volontarie dell’aspetto esteriore, compresi i tatuaggi e altre alterazioni permanenti dell’aspetto fisico non conseguenti a interventi sanitari, se visibili con l’uniforme o se, per sede, estensione, natura o contenuto, risultano deturpanti, indice di alterazioni psicologiche oppure non conformi al decoro della funzione.

Sono inoltre espressamente richiamati come causa di inidoneità l’uso, anche saltuario o occasionale, di sostanze psicoattive, e l’abuso di alcol, attuali o pregressi.

In cosa consistono gli accertamenti attitudinali

Per i candidati delle procedure civili e bilinguismo gli accertamenti attitudinali prevedono:

  • una fase istruttoria con test psicometrici;
  • un’intervista attitudinale;
  • una fase costitutiva con valutazione collegiale finale sul possesso dei requisiti attitudinali.

Per i candidati della procedura riservata ai volontari, gli accertamenti sono diretti ad accertare l’idoneità allo svolgimento dei compiti connessi al ruolo e comprendono una serie di test e un colloquio con un componente della Commissione.

I giudizi delle Commissioni sono definitivi.

La prova facoltativa di lingua straniera

La prova facoltativa è riservata ai candidati che abbiano superato prova scritta e accertamenti obbligatori. Le lingue tra cui scegliere sono:

  • araba (MSA);
  • cinese mandarino;
  • russa;
  • albanese.

La prova consiste in:

  • traduzione scritta di un testo dall’italiano alla lingua scelta;
  • lettura di un brano oggetto di conversazione con l’esperto di lingua straniera.

Il punteggio massimo attribuibile è 2 punti.

Le date indicate nel bando per la prova facoltativa sono:

  • 18 dicembre 2026 per le procedure a) e c);
  • 13 aprile 2027 per la procedura b).

Quali titoli vengono valutati

Per i candidati delle procedure civili e bilinguismo, il bando prevede la valutazione di un solo titolo specifico: la patente di guida categoria B, cui sono attribuiti 0,50 punti, purché posseduta entro la scadenza della domanda e dichiarata nella stessa.

Per i candidati della procedura riservata ai volontari saranno invece valutati i titoli conseguiti esclusivamente durante il servizio come VFPI e/o VFP1, secondo le categorie indicate dal bando, tra cui:

  • documentazione caratteristica;
  • riconoscimenti, ricompense e benemerenze;
  • titoli di studio;
  • conoscenza certificata di lingue straniere secondo standard NATO o con certificati equivalenti;
  • corsi di istruzione, specializzazione o abilitazione frequentati;
  • numero e tipo di specializzazioni o abilitazioni conseguite;
  • eventuali altri attestati e brevetti.

Dove e quando inviare la documentazione per bilinguismo e titoli di preferenza

I candidati che abbiano superato tutte le fasi concorsuali obbligatorie e che intendano far valere il titolo di bilinguismo o i titoli di preferenza devono trasmettere la documentazione via PEC all’indirizzo indicato nel bando, entro il termine perentorio di 15 giorni dalla data del conseguimento dell’idoneità.

Il bando specifica che l’omessa indicazione del titolo nella domanda o la mancata trasmissione nei termini comporta la mancata valutazione.

Come saranno formate le graduatorie finali

La Commissione esaminatrice formerà le graduatorie finali sommando, per ciascun candidato risultato idoneo:

  • il punteggio della prova scritta;
  • il punteggio dei titoli;
  • gli eventuali punteggi incrementali della corsa e delle prove facoltative.

A parità di punteggio si applicano le preferenze previste dalle disposizioni vigenti.

Le graduatorie finali saranno approvate con decreto del Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, con contestuale dichiarazione dei vincitori.

Cosa succede ai vincitori: corso di formazione e prima assegnazione

I vincitori che non si presenteranno, senza giustificato motivo, nella sede e nel termine assegnati per la frequenza del corso di formazione saranno dichiarati decaduti dalla nomina.

Gli allievi agenti, al termine del corso, saranno assegnati presso sedi di servizio diverse dalla provincia di origine e da quella di residenza posseduta alla data di scadenza del bando.

Per i vincitori della quota riservata al bilinguismo, la prima sede di servizio sarà assegnata presso uffici della Provincia autonoma di Bolzano oppure della Provincia di Trento con competenza regionale.

Le comunicazioni ufficiali e le pubblicazioni da monitorare

Il bando chiarisce che, fatte salve le pubblicazioni sul Portale unico del reclutamento, tutte le comunicazioni, i provvedimenti e le disposizioni inerenti al concorso saranno pubblicati sul sito istituzionale www.poliziadistato.it, con valore di notifica ai candidati.

Sono inoltre indicati gli indirizzi PEC per l’accesso agli atti relativi:

  • agli accertamenti psico-fisici;
  • agli accertamenti attitudinali;
  • agli altri atti del concorso.

La clausola finale: il bando può essere modificato, sospeso o revocato

Il decreto prevede infine una clausola di autotutela: per comprovate esigenze di interesse pubblico, il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza può revocare o annullare il bando, sospendere o rinviare le prove concorsuali, modificare il numero dei posti o differire o contingentare l’ammissione dei vincitori al corso di formazione.

Anche questi eventuali provvedimenti saranno comunicati tramite il sito istituzionale della Polizia di Stato e il portale inPA.

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Giovanni Rinaldi – Politologo e analista istituzionale
Politologo e analista politico-istituzionale

Giovanni Rinaldi

Giovanni Rinaldi è un politologo con una lunga esperienza nello studio dei sistemi politici, delle istituzioni e delle dinamiche di potere nazionali e internazionali. Ha seguito per decenni l’evoluzione della politica italiana ed europea, con particolare attenzione ai rapporti tra politica, sicurezza e relazioni internazionali. Su InfoDifesa.it firma analisi di contesto, commenti istituzionali e approfondimenti di carattere politico-strategico.