Carabinieri, dramma in provincia di Cuneo. Un Appuntato Scelto si toglie la vita

Prosegue impietosamente la strage silenziosa tra le lavoratrici e i lavoratori di polizia. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate.

Suicidio 2 ottobre in provincia di Cuneo

Infodifesa riporta in anteprima l’ennesima tragedia consumata in provincia di Cuneo dove un carabiniere si è tolto la vita sparandosi un colpo con la pistola d’ordinanza. Si tratterebbe di un Appuntato Scelto  dell’Arma dei carabinieri ruolo forestale 42enne. Sempre in provincia di Cuneo, ad agosto il maresciallo capo dei carabinieri Gloria Mercurio, si era tolta la vita a soli 37 anni.

Il suicidio tra gli appartenenti alle Forze di Polizia è una vera e propria emergenza, una condotta distruttiva, sintomo tragico di una profonda sofferenza interiore, di un disagio personale fatto di concause che si correlano a sofferenza della nostra esistenza quotidiana. C’è il desiderio disperato di dignità in un essere umano che sceglie il suicidio. Si tratta del 52° suicidio nelle forze dell’ordine dall’inizio dell’anno il 12° nell’Arma dei carabinieri. Valutare questi numeri è complesso, soprattutto stabilire che un evento tragico e intimo come il suicidio possa essere ricondotto a una condizione esterna alla persona più che alle sue più profonde ferite. Però quell’elenco riguarda persone che hanno in comune una vita strettamente dettata da regole militari, comunque rigide anche per i corpi civili, e che, soprattutto, hanno a disposizione una pistola, che utilizzano per togliersi la vita.

error: ll Contenuto è protetto