MILITARI E LEGGE DI BILANCIO: GOVERNO DEL CAMBIAMENTO O SOLITA MINESTRA?

Il bilancio rappresenta lo strumento necessario per il funzionamento della finanza pubblica ed a giorni sarà presentato il disegno di legge di bilancio 2019. Il testo passerà poi al vaglio del Parlamento, che dovrà approvarlo – con eventuali modiche – entro il 31 dicembre. Mancano pochi giorni alla formulazione della bozza e, ad oggi, nonostante sia stato sollecitato con un comunicato stampa dalle rappresentanze militari e previsto dalla Legge i ministri interessati non hanno coinvolto i rappresentanti delle Forze Armate nel progetto di bilancio. Una strada, invero, che non viene percorsa da anni, ma nella quale i militari nutrivano molte speranze galvanizzati dal governo del cambiamento, almeno nella denominazione. Oggi, infatti, per defibrillare un governo che non risponde alle chiamate, senza distinguersi dal precedente, i militari hanno divulgato un ulteriore comunicato stampa. Ecco la nota del Cocer Comparto Difesa:

“I Cocer Esercito. Marina ed Aeronautica. riuniti nel Comparto Difesa, si domandano per quali motivi il governo non dia immediata attuazione a quanto previsto dall’art 19 del dpr 40/2018 che posticipava ad apposita “coda contrattuale 2016-2010 l’approfondimento dei temi non affrontati dal precedente esecutivo per una inspiegabile scelta politica.

Siamo certi – prosegue la nota – che il confronto sul tavolo concertativo porterà al governo la ricchezza di poter capire gli sforzi, le fatiche e le difficoltà affrontate quotidianamente dalle donne e uomini delle forze armate, patrimonio della collettività, a garanzia della sicurezza interna ed esterna del Paese.

Un governo del cambiamento saprà invertire la rotta rispetto al passato e per migliorare la condizione morale e professionale del personale rappresentato.

Per questo motivo – conclude la nota – il Cocer del Comparto Difesa ha chiesto formalmente una immediata ripresa dei lavori sul tavolo di concertazione presso il dipartimento della funzione pubblica inopinatamente sospesi nello scorso mese di marzo.”