Mascherine non a norma ai poliziotti. Conestà (Mosap): «Non ci stupisce. Spiace solo che a rimetterci siano i colleghi»

«Stamani abbiamo appreso dalla stampa che è stato disposto il ritiro di alcuni marchi di mascherine di provenienza cinese e non a norma, distribuite ai poliziotti durante la prima fase della pandemia. Alla luce dei tanti scandali che si sono susseguiti per quanto riguarda le forniture, non è la notizia in sé a stupirci. Ciò che spiace e che ci indigna, è che a farne le spese sono stati i nostri colleghi ai quali sono state distribuite mascherine che di fatto non li proteggevano».

Lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).

«Le mascherine richiamate dalla direzione centrale di sanità e di cui è stato disposto il ritiro, sono state distribuite durante la prima fase della pandemia dalla struttura del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Dubito – dice Conestà – che ce ne siano ancora in giro. Quelle mascherine non a norma e che non hanno superato l’analisi del filtraggio, sono state utilizzate dai nostri colleghi esposti a grande rischio. Penso ad esempio a quelli impegnati negli hotspot. È una vergogna e come sempre, il peso e le conseguenze dei pasticci, in questo caso nella questione dell’acquisto delle mascherine, ricade sui colleghi, vanificando l’immenso sforzo che tutta la nostra Amministrazione e il Dipartimento, hanno messo in campo in questo terribile periodo di emergenza».

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