Immigrato 16enne aggredisce e manda in ospedale due poliziotti. Conestà (Mosap): «Solidarietà ai colleghi, pessima gestione in piena emergenza Covid»

Un tunisino di 16 anni è stato denunciato alla Tribunale dei Minori di Palermo dopo aver aggredito e ferito due poliziotti a Porto Empedocle nelle fasi successive allo sbarco di 82 migranti avvenuto nella giornata di giovedì.

Il giovane, secondo quanto ricostruito, sarebbe andato in escandescenza perché non voleva farsi identificare nella tensostruttura allestita a pochi metri dal porto di Porto Empedocle. Nella colluttazione sono rimasti feriti due agenti di polizia: il primo ha riportato la frattura di un dito ed una prognosi di trenta giorni; il secondo, ferito più lievemente, dovrà stare a riposo per cinque giorni.

«Voglio innanzitutto esprimere solidarietà ai due colleghi feriti e sottolineare come gli agenti, già sotto pressione per via dell’emergenza Covid, debbano affrontare situazioni al limite come quella legata alla gestione dell’immigrazione».

E’ il commento di Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap) in merito all’aggressione ai danni di due poliziotti da parte di un 16enne tunisino che voleva sottrarsi ai controlli post sbarco. I due agenti hanno avuto rispettivamente 30 e 5 giorni di prognosi.

«Ancora una volta a pagarne le conseguenze sono i colleghi – dice Conestà – la situazione è già abbastanza difficile, i colleghi ce la stanno mettendo tutta, molti di loro hanno contratto il virus ed altri, anche giovanissimi, ci hanno lasciato. Non possiamo permetterci di finire in ospedale a causa di chi non vuole rispettare le regole. Chiediamo una presa di posizione da parte del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, affinché i colleghi impegnati nei servizi legati all’immigrazione abbiano maggiori tutele e affinché il Governo – conclude – prenda decisioni per la riduzione degli sbarchi».

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