Cane preso a calci a Taranto, la versione del poliziotto: “Intervenuto per difendere una donna e il suo bimbo dall’animale”

“Sono intervenuto per difendere una donna e il suo bambino dal cane che li stava importunando”. Si sarebbe giustificato così il poliziotto ripreso con il cellulare da un passante mentre prendeva a calci Max, il cane di quartiere diventato una mascotte per la cittadinanza di Taranto. La questura ha acquisito altri filmati delle telecamere di videosorveglianza per chiarire la vicenda.

La nota della questura di Taranto – La questura ha spiegato che per “contestualizzare l’episodio ripreso nel frammento di immagini poi pubblicato” si è “provveduto ad estrapolare i filmati delle telecamere di videosorveglianza di due esercizi commerciali che insistono nella Piazza Immacolata dove i fatti si sono verificati”.  La versione “integrale delle fasi precedenti e successive all’accaduto consente di valutare, con serena obiettività, il comportamento tenuto nell’occasione dal poliziotto. Tuttavia, il materiale acquisito è stato trasmesso alla Procura della Repubblica per le opportune valutazioni”.

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