IL CDS BACCHETTA IL RIORDINO, “PER I SOVRINTENDENTI O RUOLO UNITARIO CON QUELLO INFERIORE O ACCESSO TRAMITE CONCORSO PUBBLICO ESTERNO”

Il parere del Consiglio di Stato sullo schema di riordino dei ruoli e delle carriere seppur favorevole ha evidenziato alcune criticità che di certo non possono essere sottovalutate mostrando le lacune di un progetto  perfettibile. Oggi ci soffermiamo sul primo aspetto sottolineato nel parere, il ruolo sovrintendenti. Ecco quanto scrive il Consiglio di Stato:

“Ferma restando la necessità di valorizzare le professionalità interne – garantendo loro adeguate prospettive di carriera – esigenze di compatibilità della norma con il dettato costituzionale suggerirebbero comunque, ad avviso di questo Consiglio di Stato, di prevedere che si tratta di un meccanismo necessario e selettivo di avanzamento nell’ambito di un ruolo unitario che ricomprenda, oltre al ruolo dei sovrintendenti, anche quello inferiore (peraltro, la legge delega prevede la possibilità di sopprimere dei ruoli). In alternativa, andrebbe disposto che l’accesso a tale ruolo avvenga, almeno in parte, mediante concorso pubblico esterno nel rispetto dei principi di carattere generali previsti dal testo unico sul pubblico impiego (d.lgs. 165/2001) e dalla giurisprudenza costituzionale prima citata.”

Secondo la nostra Costituzione – commenta Daniele Tissone del sindacato Silp Cgil –  per accedere agli impieghi pubblici è necessario partecipare ad un concorso pubblico pertanto, per la Commissione, bisognerebbe consentire – almeno in parte -, l’accesso dall’esterno a ciascuno dei ruoli della Polizia di Stato ed equiparati delle altre Forze di Polizia (anche a quello dei Sovrintendenti ed agli omologhi brigadieri e sergenti), a meno che questo Ruolo non venga unificato con quelli sottostanti. In analogia alla richiesta di parte sindacale mai accolta dall’Amministrazione!

Un ruolo unico e unificato nonché di concetto avrebbe rappresentato una scelta coerente alla luce dell’introduzione dell’obbligo del possesso del diploma per l’accesso alla qualifica iniziale. Adesso attendiamo il pronunciamento delle Commissioni parlamentari – conclude Tissone – che sono già al lavoro e alle quali abbiamo consegnato le nostre proposte.