“La Meloni dia seguito alle promesse della campagna elettorale: in Legge di bilancio non c’è nulla per le forze di polizia”

 “Alla premier chiediamo di dar seguito coi fatti alle tante parole spese in questi anni e in campagna elettorale sulla sicurezza, sui poliziotti, sulle leggi che non garantiscono la tranquillità dei cittadini. Il tempo degli slogan è finito. Adesso ci sono fatti, c’è la manovra di bilancio ed è tempo di scelte e priorità. Tra l’altro esiste anche uno strumento che si chiama Pnrr dal quale possono arrivare risorse per il nostro comparto. Pochi ne parlano. Una cosa è sicura: non faremo sconti, come non li abbiamo mai fatti in passato”. Così Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil, commenta con l’Adnkronos la bozza di legge di bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri. ”Ad oggi la bozza di legge di bilancio conferma tutti i nostri timori – spiega – Altro che manovra coraggiosa. Piuttosto la definirei pusillanime. Come sindacato di polizia della Cgil siamo stati i primi a denunciare le criticità di questa manovra e l’assenza di confronto col governo sui temi della sicurezza. Oggi se ne accorgono anche altre organizzazioni e rappresentanze di categoria. Ne prendiamo positivamente atto e confidiamo di poter far fronte comune per denunciare una legge di bilancio sbagliata che non stanzia risorse adeguate per assunzioni straordinarie e per il rinnovo dei contratti delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa”.

“Sto a quello che si legge sui giornali e alle bozze che sono trapelate – aggiunge ancora Colapietro – Non c’è nulla per le forze di polizia e per i dipendenti pubblici. L’emergenza salariale non è stata affrontata, contrariamente alle tante promesse fatte in campagna elettorale, perché si pensa semplicemente di prorogare la decontribuzione fino a 35.000 euro già varata dal precedente esecutivo. Invece si introduce una tassa piatta del 15% per i redditi da lavoro autonomo fino a 85.000 euro. Lavoratori dipendenti e pensionati continuano ad essere tassati il doppio rispetto a chi ha redditi tre volte superiori. Dove sta l’equità?”. E sugli investimenti e le assunzioni nel comparto sicurezza promessi dal governo sottolinea: “Nei giorni scorsi il ministro Zangrillo ha firmato un decreto per l’avvio delle procedure di reclutamento di oltre 11.000 unità di personale nelle forze di polizia, nelle forze armate e nei vigili del fuoco – continua – Per la polizia di Stato sono previsti 3.214 nuovi poliziotti e poliziotte. Siamo stati gli unici a chiedere pubblicamente conto al titolare del dicastero della pubblica amministrazione se queste assunzioni fossero ordinarie o straordinarie. Se non si tratta di assunzioni straordinarie, ma di concorsi già previsti in linea con le normali facoltà assunzionali a legislazione vigente per il periodo 2023-2025, siamo di fronte a un bluff. Perché non serviranno neppure a compensare i pensionamenti queste assunzioni. La legge di bilancio non ha al momento alcuna risorsa”. 

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