GENERALE GRAZIANO: “RIDUCIAMO LE SPESE NON L’ADDESTRAMENTO”

“Possiamo ridurre le spese ovunque ma non
risparmiare sull’addestramento e la formazione al meglio dei nostri soldati”.
Lo dice a “Soul” il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano,
nell’intervista a Monica Mondo che andrà in onda domani alle 11.20 (in replica
alle 20.30) su Tv2000.

“Il Libro Bianco della Difesa presentato al Ministro
Pinotti in questi giorni dimostra che siamo in una fase di trasformazione che è
stata avviata ormai da tempo. La crisi economica è forte e noi italiani, anche
in quanto militari, dobbiamo dare il nostro contributo. Il Libro Bianco ha lo
scopo di disegnare un cambiamento, ma anche le priorità, far capire ai
cittadini le nostre esigenze, cioè l’efficienza e il rafforzamento delle Forze
Armate.”

A colloquio con Tv2000 nel giorno in cui ricorre il
settantesimo anniversario della Liberazione d’Italia, il generale Graziano
parla di pace, di sicurezza e di identità nazionale. “Patria per me è
l’elemento di sostegno alla credibilità di un paese. Un sentimento da difendere
e tutelare, che evidentemente le vicende del fascismo e della seconda guerra
mondiale avevano oggettivamente, e anche umanamente, messo in discussione. –
spiega -. Ma c’è stata una riappropriazione di questo sentire, e la
partecipazione agli eventi di memoria storica di questi ultimi anni è stata
emozionata e forte”. A servizio dell’Esercito sin da ragazzo, il Capo di Stato
Maggiore della Difesa riflette sullo scenario, sempre più globale, in cui si
colloca l’operato delle Forze Armate. 
“La Costituzione è molto chiara – dice -,
esistiamo per difendere la pace e la sicurezza mettendo in atto le decisioni
assunte dalla comunità internazionale”. E’ questo il senso delle missioni che
ha guidato, sotto l’egida delle Nazioni Unite, in Mozambico, Afghanistan,
Libano. “No so se c’è una via italiana al peacekeeping – puntualizza – ma è
vero che abbiamo sempre lasciato un ricordo di imparzialità e di umanità”. Tra
le sfide più recenti che le autorità militari devono affrontare, spiega
Graziano, c’è quella con “il Califfato, che vuol trasmettere paura, anche con
una sofisticata azione di informazione”. “Non dobbiamo raccoglierne la paura,
ma neppure sottovalutarlo. Il problema – dice – va affrontato insieme agli
altri paesi, condividendolo con la maggioranza del mondo musulmano, in primis
la lega Araba.” Lo scrive un comunicato stampa Tv2000.
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