Fondo efficienza servizi Istituzionali (F.E.S.I.) 2020: per il Co.Ce.R. Difesa un vero parto cesareo


 Oggi 3 marzo 2021, dopo mesi di paziente lavoro per trovare una unanimmità sulla distribuzione del F.E.S.I. 2020, per vari motivi è stata “partorita” una travagliata delibera, con diversi voti contrari. Io stesso, ho votato contrario per un principio per il quale, neanche per tutto l’oro del mondo, avrei patteggiato.

Si è deliberata una considerevole maggiorazione del 20% sulla cifra base ai soli Tenenti con l’unica motivazione di aver svolto l’iter formativo. Ciò stride anche a fronte delle tantissime fattispecie di incarichi e situazioni che meritavano di essere riconosciute.


Ritengo che non sia educativo, proprio da parte del Co.Ce.R., dare l’idea a giovani ufficiali di meritare una maggiorazione per il solo fatto di aver lavorato pochi giorni.
Ho anche presentato una mozione (poi bocciata) per sostituire tale concetto con la valorizzazione dell’azianità di servizio degli Ufficiali che magari provenivano dagli altri ruoli. In definitiva la maggior parte dei delegati del Co.Ce.R. Comparto Difesa (E.I., M.M., A.M.) ha deliberato di dare al Tenente, anche se con pochi giorni di lavoro, lo stesso incremento di chi è all’apice della carriera di Maresciallo, Sergente e Graduato magari con 25, 30 e 40 anni di servizio.


Il Tenente è lo stesso Ufficiale che in seguito all’ultimo riordino delle carriere, dopo pochi anni senza selezione e per anzianità si troverà dirigente con i rispettivi trattamenti economici ed automatismi di crescita stipendiale. Sono convinto che concedere in questo modo maggiorazioni non sia edificante. Per questi motivi ho votato contrario.
I principi etici per me non saranno mai motivo di compromesso specialmente se reputo che precise scelte abbiano conseguenze dannose per il morale e la condizione professionale del personale che rappresento.
 
Antonello Ciavarelli
Delegato Co.Ce.R. Marina Militare – Guardia Costiera

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