Ecco il nome che i 5 stelle hanno scelto per sostituire Trenta

A Palazzo Baracchini l’aria è tesa e al Ministro Trenta è stato imposto il silenzio. Nessuna scelta politica da esprimere, nessun pensiero personale da esternare. Il Movimento ha cose più importanti da curare in questa fase tra cui anche cercare i nomi per il rimpasto o per una crisi sempre più probabile. Dopo aver escluso l’avvocato Aresta, troppo tecnico e poco politico, il nome che si ripete nel gruppo grillino di Montecitorio e fa eco in Commissione Difesa, è quello di Emanuela Corda.

Da pochi giorni, infatti, alla prima firmataria della legge sui sindacati militari è stato potenziato lo staff della comunicazione ed è stato indicato di rafforzare i rapporti con i principali attori coinvolti nel delicato progetto.

La stessa Corda ha colto volentieri i messaggi lanciati dalla cabina di regia dei pentastellati e bene avrebbe fatto, tempo fa, a inserire nel suo staff l’attuale fidanzata del leader politico Luigi Di Maio. Questo avrebbe garantito un dialogo diretto con il vice premier conquistando le sue simpatie tanto da fargli valutare, seriamente, la sostituzione del Ministro Trenta.

Un ottimo lavoro svolto sin qui dall’attivista di origine sarda che avrebbe conquistato la simpatia e l’attenzione di molti militari e protagonisti della scena sindacale. La scelta sarebbe dettata anche da una riapertura strategica verso la Lega e la volontà di non lasciare il Dicastero a Salvini.

Nel gruppo tecnico del carroccio che si occupa del settore Difesa, si sostiene sempre più insistentemente che il leader padano esprima un’ideologia politica storicamente più vicina alle Forze Armate.