Dirigenti Polizia, il tempo delle attese è finito: pagate una tantum e arretrati sulle voci accessorie
Scattano i primi segnali concreti delle stagioni contrattuali
Con il pagamento dell’una tantum nella mensilità di marzo e con l’aggiornamento di numerose voci accessorie con decorrenza dal 1° gennaio 2022, prendono forma in modo concreto le stagioni contrattuali per i dirigenti di polizia. Un passaggio tutt’altro che scontato, che segna l’avvio di una fase nuova sul piano del riconoscimento economico e contrattuale.
Un risultato non casuale, ma frutto di una linea precisa
Non si tratta di un approdo casuale. Per anni ha prevalso, in modo più o meno esplicito, l’idea che l’area dirigenziale del comparto sicurezza e difesa non avrebbe mai ottenuto un adeguato riconoscimento. In molti hanno persino ritenuto inutile continuare a insistere.
Oggi, però, i fatti raccontano altro.
Il pagamento dell’una tantum rappresenta infatti il primo segnale concreto di un’inversione di tendenza ed è il risultato di un’azione costante e determinata che ha riportato al centro del confronto istituzionale il tema della Dirigenza di polizia.
Non un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso
La misura non può essere letta come un fatto isolato. Al contrario, si inserisce in un percorso articolato che apre più fasi contrattuali e che dovrà proseguire senza esitazioni.
Il punto politico e sindacale è chiaro: non tutto si esaurisce in un’unica misura e non tutto può essere risolto in tempi immediati. Ma quanto sta accadendo segna comunque l’ingresso della dirigenza in una fase finalmente concreta sul piano contrattuale.
Dopo il restante comparto, va aperto il tavolo per la dirigenza
Il prossimo passaggio indicato è altrettanto netto. Subito dopo la definizione del contratto del restante personale del comparto sicurezza e difesa, dovrà essere aperto il tavolo per il contratto della dirigenza.
Secondo l’ANFP, si tratta di un passaggio non più rinviabile, che richiede:
- chiarezza negli obiettivi;
- adeguate risorse;
- una rappresentanza forte.
La partita vera si gioca sulla rappresentanza
È in questa fase che, secondo l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, diventa decisiva la forza della rappresentanza. Al tavolo contrattuale, infatti, contano credibilità, coerenza, determinazione e tenacia.
È proprio su questo terreno che si misurerà la reale possibilità di valorizzare il ruolo, la dignità e le responsabilità dei funzionari di polizia.
Adesso si vedrà chi vuole davvero valorizzare la dirigenza
Le stagioni contrattuali, sottolinea l’ANFP, sono iniziate. E da questo momento in avanti il confronto non potrà più nascondersi dietro rinvii o formule di circostanza.
La linea è tracciata: adesso si misurerà chi vuole valorizzare la dirigenza e chi no.
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