Marco Dongu, condannato il poliziotto coinvolto nell’incidente mortale: due anni con pena sospesa, rabbia della famiglia
La sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
Si è concluso con una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, e un anno di sospensione della patente il processo nei confronti del giovane agente di Polizia coinvolto nell’incidente che nel 2023 costò la vita a Marco Dongu, 26enne di Caserta.
La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere al termine di un procedimento celebrato con rito abbreviato.
Lo scontro sulla Variante Anas
L’agente, che all’epoca dei fatti aveva 24 anni ed era residente a Teano, si trovava alla guida dell’auto di servizio della Polizia quando avvenne il tragico impatto.
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, la vettura effettuò un’inversione a U sulla superstrada, entrando in collisione con la moto Yamaha condotta da Marco Dongu. La manovra compiuta dall’auto di servizio è stata ritenuta la causa dell’incidente mortale.
Dagli accertamenti emersi durante il procedimento è risultato inoltre che il giovane poliziotto non era impegnato in un inseguimento e non stava intervenendo per un’emergenza al momento dello scontro.
Il dolore della famiglia: “Quanto vale la vita di Marco?”
La decisione del tribunale non ha soddisfatto i familiari della vittima, che hanno espresso pubblicamente il loro disappunto attraverso le parole dello zio, Massimiliano Dongu.
In un messaggio diffuso dopo la sentenza, il familiare ha manifestato tutto il proprio dolore e la propria amarezza per una pena ritenuta insufficiente rispetto alla gravità dell’accaduto.
«Quanto vale la vita di Marco? Due anni con la condizionale e un anno di sospensione della patente. Marco non è morto per fatalità, ma per una manovra irresponsabile e vietata. Questa sentenza lascia un senso di profonda ingiustizia».
Parole che riflettono il sentimento di sconforto di una famiglia che da oltre due anni attendeva l’esito del procedimento giudiziario.
Attesa per il risarcimento danni
Dopo la pronuncia di condanna, resta ora da definire la posizione della parte civile sul fronte del risarcimento dei danni.
La sentenza ha infatti riconosciuto una provvisionale, mentre i familiari attendono la definizione degli aspetti risarcitori legati alla tragedia che ha segnato profondamente la loro vita.
Una tragedia che sconvolse Caserta
L’incidente si verificò sulla Variante Anas, un tratto stradale che nel corso degli anni è stato più volte teatro di gravi sinistri.
La morte di Marco Dongu suscitò forte commozione nell’intera comunità casertana. La giovane età della vittima e la dinamica dell’incidente contribuirono ad alimentare un vasto dibattito e un profondo sentimento di vicinanza nei confronti della famiglia, che oggi continua a chiedere giustizia per il 26enne scomparso.
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