CARABINIERI INDAGATI PER STUPRO. MINISTRO PINOTTI: “C’È QUALCHE FONDATEZZA”

La Procura Militare di Roma ha aperto un’indagine per i propri aspetti di competenza in relazione alla denuncia delle due studentesse americane che sostengono di essere state violentate a Firenze da due carabinieri, ora indagati.

Intanto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, commentando la vicenda delle due giovani americane ha detto: “Se fosse vero è un fatto inaudito”. “Gli accertamenti  – ha dichiarato il ministro della Difesa – sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse” “Si tratterebbe – ha continuato Roberta Pinotti -, e usiamo ancora il condizionale, di un episodio gravissimo. Lo stupro è sempre qualcosa di grave, ma e’ di gravita’ inaudita se viene commesso da carabinieri in uniforme perche’ i cittadini si rivolgono loro e a quella divisa per avere rassicurazioni e sicurezza. Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni, abbiamo appreso tutto dai media, ma qualora l’accusa dovesse essere ufficializzata, i due carabinieri verranno immediatamente sospesi e seguiremo le indagini”.

I reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le presunte vittime confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne del palazzo. Inoltre, dalle telecamere di sicurezza emergerebbe che l’auto dei carabinieri avrebbe sostato per circa 20 minuti davanti allo stabile nel centro storico del capoluogo toscano.

Firenze, carabinieri indagati per stupro: “Tracce biologiche dove vivono ragazze”
Dalle telecamere di sicurezza emergerebbe che l’auto dei carabinieri avrebbe sostato per circa 20 minuti davanti allo stabile nel centro storico di Firenze dove vivono le due studentesse americane. Due militari dell’Arma risultano indagati per stupro.

Le due ragazze statunitensi che ieri hanno denunciato di essere state violentate da due carabinieri in servizio a Firenze, hanno confermato i loro racconti. Ieri sera gli inquirenti avevano deciso di risentirle per verificare alcuni punti delle testimonianze alla polizia. Le studentesse, ascoltate separatamente, avrebbero confermato le loro accuse e fornito una versione non contraddittoria, al momento al vaglio degli investigatori, concorde con quella data in prima istanza. I due militari accusati non sarebbero ancora stati ascoltati.

I reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le presunte vittime confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne del palazzo. Inoltre, dalle telecamere di sicurezza emergerebbe che l’auto dei carabinieri avrebbe sostato per circa 20 minuti davanti allo stabile nel centro storico del capoluogo toscano.

Oltre ad ascoltare i racconti delle due giovani gli inquirenti ieri hanno guardato i video registrati dalle telecamere della zona con lo scopo di ricostruire il più dettagliatamente possibile i movimenti delle presunte vittime. Quel che è certo è che la Procura di Firenze ritiene fondate le testimonianze fornite e che i due militari accusati sono ora indagati per stupro.

Il racconto: “Abusate in casa e nell’androne del palazzo”
Ieri mattina le due studentesse, entrambe ventunenni, si sono recate negli uffici della Squadra Mobile di via Zara ed hanno denunciato di essere state violentate da due carabinieri mercoledì notte: le ragazze avevano trascorso la serata al Flo viale Michelangelo ed erano uscite alle 4. Stavano cercando invano un taxi quando due militari in divisa, che con l’auto di servizio erano stati inviati al Flo’ con altre due pattuglie per sedare una rissa, hanno scambiato qualche battuta con le due. Vedendo che una barcollava, si sono offerti di accompagnarle a casa. Che le due donne siano entrate nella vettura sarebbe confermato anche da alcuni video ripresi da telecamere della zona.

Una volta arrivati a destinazione, i militari avrebbero accompagnato in casa le due ragazze, non prima di avvisare la centrale che si sarebbero fermati per un controllo. A questo punto, secondo la versione riferita dalle due 21enni, una sarebbe stata violentata nell’atrio del palazzo mentre l’altra all’interno dell’appartamento. Non risulta che siano state udite grida di aiuto. Poche ore più tardi le due studentesse però hanno telefonato alla questura raccontando in lacrime di essere state abusate da uomini in divisa. Un’ambulanza del 118, accompagnata da una volante della polizia, le ha condotte al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, da cui sono state indirizzate a Torregalli, dove c’è un reparto di ginecologia e dove è stato attivato il codice rosa, il percorso predisposto nei casi di violenze su soggetti deboli. Poi le studentesse sono state accompagnate di nuovo a Santa Maria Nuova. Entrambe dono sembrate molto provate psicologicamente. La visita non ha rilevato segni esterni di violenze, a parte un arrossamento sul collo di una di loro, ma è certo che le due hanno avuto di recente rapporti sessuali.