CARABINIERI: NUOVO KIT DI PROTEZIONE PER PROTEGGERE I MILITARI DAL CONTATTO CON SOGGETTI INFETTI

Circa un anno fa ci eravamo occupati del calvario
della profilassi che ogni operatore della sicurezza deve affrontare ogni
qualvolta entra in contatto, durante un intervento, con le sostanze ematiche o
salivari di un eventuale aggressore. Adesso arrivano i primi segnali di
risposta dell’Arma dei Carabinieri.
“In questi ultimi anni vi è stato un preoccupante
incremento dell’immigrazione clandestina e con essa una netta intensificazione
di tutte le attività di polizia che ne conseguono durante il controllo,
l’identificazione e il fermo di stranieri sul territorio nazionale – riferisce
in un nota il delegato Co.Ce.R. Carabinieri Giuseppe La Fortuna – spesso
trovati in condizioni igienico – sanitarie precarie e non di rado affetti da
gravi malattie infettive ad alto rischio di contagio. Il Comando Legione
Carabinieri Lazio, allo scopo di aumentare la sicurezza degli operatori, 
ha acquistato 3.500 KIT di 1° Livello e 350 di 2° Livello contenenti protezioni
monouso idonee a preservare il personale dal contatto diretto con soggetti
potenzialmente infetti e/o feriti con perdite di sostanze ematiche.
Il materiale, dettagliatamente descritto
nelle apposite schede tecniche allegate, – prosegue La Fortuna – sarà consegnato
a partire da questa settimana a tutti i Comandi Provinciali che, a loro volta,
cureranno la capillare distribuzione ai Reparti dipendenti con attenzione
sull’importante tema della sicurezza sul lavoro che trova, nel nostro comparto,
uno dei settori più fertili per crescere e diventare una vera e propria cultura
gestionale ed operativa. Questo obiettivo – conclude La Fortuna – che ci siamo prefissati rappresenta
la meta auspicata dell’intera legislazione perché produce miglioramenti delle
professionalità e quindi, maggiore redditività, tutelando, nel contempo, i beni
fondamentali come la vita e l’integrità fisica, che non hanno prezzo.” 

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