GENERALE DELL’ESERCITO ELETTO IN CAMPANIA, AVEVA COORDINATO I MILITARI DI STRADE SICURE

(di Roberto Fuccillo) – “È stata una campagna vissuta velocemente e intensamente. Come è noto,
della mia candidatura si è cominciato a parlare tardi, a fine aprile “.

Si descrive quasi come l’ultimo arrivato Carmine De Pascale, eppure il suo
arrivo in consiglio regionale “rischia” di essere fra i più
qualificati. Generale dell’Esercito, già al comando di missioni nella ex
Jugoslavia e in Iraq, poi la guida del comando dell’Esercito per il centrosud.
Infine il successo elettorale: circa 2400 voti e l’ingresso in aula alla guida
della lista “De Luca presidente”, che sarà la seconda forza della
maggioranza deluchiana in aula.

Sarà lei a
guidare di fatto la pattuglia dei volti nuovi in aula.

“Durante la campagna elettorale ho incontrato tante persone valide, le
cose sono andate bene. C’è molta gente che ha palesato di credere in nuove
figure istituzionali e professionali”.
Si aspettava
tutto il trambusto che sarebbe derivato dalla questione Severino?
“Non pensavo che sarebbe venuta fuori una competizione così accesa ed
esasperata. Mi aspettavo una competizione più serena, dove ognuno potesse
giocare le sue carte. Poi si sa cosa è successo”.

Ne ha sofferto?

“No, ho tirato dritto per la mia strada, verso l’obiettivo da
raggiungere”.

Ora però è dentro il palazzo della
politica. Come immagina il suo futuro istituzionale, cosa le piacerebbe fare?

“È una scelta che non compete a me. Sono a disposizione del presidente
per tutto ciò che vorrà fare. Lui ha certamente dei programmi concreti”.

Uno dei primi di cui ha parlato è
la questione della Terra dei fuochi. Lei ha coordinato per un anno e mezzo
l’operazione “strade sicure”, ovvero l’impegno dei militari nel
controllo anche in quelle aree. Viene naturale pensare a lei come possibile
titolare proprio di quell’assessorato. O c’è chi azzarda una nomina a
vicepresidente.

“Su Terra dei fuochi o su altro, il mio impegno sarà sempre massimo, a
risolvere il problema. Certo la partita di quei territori è una grande partita.
Occorrono molte risorse”.

Intende
risorse finanziarie o anche umane?
“Certamente quelle finanziarie. Occorrerà veder cosa c’è di
disponibile nell’ordinario e, nel caso, anche tra i fondi europei”.
Come ha detto
più volte De Luca.
“Poi non mancheranno neanche le risorse intellettuali, necessarie per
una causa così importante”.
Lei è nato a
Mercato San Severino. Dovesse assumere quell’incarico assessorile, si darebbe
il cambio col suo sindaco, Giovanni Romano, che è stato per cinque anni l’assessore all’Ambiente di Caldoro.
“Conosco Romano. Fra di noi c’è un buon rapporto. È una di quelle
persone che sono pur sempre una risorsa a cui attingere. Ha lavorato
molto”.
Insomma vi
sentirete, per raccordare il lavoro.

“Veramente mi ha già telefonato. Essere concorrenti non significa
dimenticare di essere anche gentiluomini. I problemi poi ci sono, è utile che
tutti possano concorrere”.

FONTE

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