ARRIVA UN REGALO AGLI UFFICIALI: VIA AGLI AUMENTI DI STIPENDIO

In un articolo di Enrico Piovesana per il Fatto Quotidiano in edicola il 22 aprile, sono tracciati alcuni aspetti che, aldilà dei soliti refrain, abbiamo evidenziato più volte nei nostri articoli. Riportiamo uno stralcio ripreso dal Fatto Quotidiano con il commento di Luca Marco Comellini.

<<Mentre si cercano disperatamente soldi per la manovra correttiva chiesta da Bruxelles, compresi tagli lineari a tutti i Ministeri, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, fanno il colpo grosso: diecimila ufficiali superiori delle forze armate promossi per decreto a “dirigenti”, ai quali andrà il grosso degli aumenti retributivi generalizzati che costeranno 400 milioni in più ogni anno (senza contare gli aumenti per i Carabinieri e la Guardia di Finanza, oggetto di un altro decreto all’esame del Parlamento riguardante le forze di polizia). Un bel regalo alle alte gerarchie militari — con tanti saluti all’obiettivo della diminuzione della spesa per il personale previsto dalla Riforma Di Paola del 2012 — che deve ricevere ancora il parere favorevole del Parlamento: passaggio che la Difesa ritiene una pura formalità burocratica, al punto da aver già diramato una circolare di istruzioni operative in vista de “l’imminente emanazione del decreto”>>

Il Consiglio di Stato nel parere sullo schema di decreto legislativo sul riordino dei ruoli e delle carriere ha  esclusivamente sottolineato la disparità di trattamento tra personale contrattualizzato e dirigente, nella considerazione che questi ultimi non risultano tutt’ora destinatari di numerosi miglioramenti economici previsti in sede contrattuale (in particolare, con i d.P.R. 5 novembre 2004, n. 301 e seguenti) per il restante personale. Seppur vero che l’istituendo personale dirigente perderà i “benefici economici” derivanti dal contratto è anche vero che in assenza di plurimi rinnovi avranno la certezza di aumenti stipendiali in percentuale ogni biennio.

“Un provvedimento presentato dalla Difesa come giusta soluzione alle aspettative dei lavoratori con le stellette, ma che in realtà contiene norme di favore riservate in via esclusiva al personale del ruolo ufficiali superiori”, commenta Luca Marco Comellini, segretario del Partito per la Tutela dei Diritti dei Militari. “Norme che ne agevolano la progressione di carriera facendoli diventare, dal grado di maggiore, tutti dirigenti con il connesso trattamento economico dirigenziale, i cui aumenti periodici, del 6% e del 2,5%, sono biennali e automatici come per tutto il personale non contrattualizzato della pubblica amministrazione”.

Non è facile quantificare gli aumenti – si legge sul Fatto Quotidiano – di cui godranno in concreto maggiori e tenenti colonnelli ma secondo fonti della Difesa si aggirerebbero attorno ai 2-300 euro mensili e compenseranno il blocco degli scatti degli ultimi anni. Il decreto comporterà complessivamente un maggiore esborso annuale per l’erario di circa 400 milioni (quindi quasi 4 miliardi in più nei prossimi dieci anni) e renderà impossibile raggiungere l’obiettivo prefissato dalla riforma delle forze armate del 2012, vale a dire la diminuzione dell’esagerata incidenza dei costi del personale sul budget “Funzione Difesa” del ministero dall’attuale 74 per cento al 50 per cento.

Il decreto legislativo, già passato in Senato, entro il 9 maggio deve ricevere parere favorevole dalle commissioni della Camera, ma il ministero della Difesa ha già diramato una circolare (numero di protocollo M_D GMIL REG2017 0254284) con le “prime istruzioni operative” relative all’applicazione del provvedimento. “Con l’imminente emanazione del Decreto Legislativo di riordino dei ruoli e delle carriere – riporta la circolare di  Persomil – un considerevole numero di Sottufficiali e di Graduati nel corso dell’anno 2017 dovrà essere incluso in aliquote straordinarie per la promozione al grado superiore, secondo decorrenze giuridiche che saranno rese note con successiva comunicazione. Nel descritto nuovo quadro normativo, si ritiene necessario adottare, fin da subito, alcune prime istruzioni operative circa la compilazione della documentazione caratteristica, volte a semplificare e a velocizzare le attività in una materia che coinvolge fortemente le aspettative del personale. Si precisa, al riguardo, che le presenti istruzioni: non riguardano il personale incluso nelle aliquote ordinarie e sono, invece, specificatamente rivolte alla progressione di carriera del personale interessato all’avanzamento straordinario; non sono, al momento, destinate a regolamentare l’avanzamento straordinario del ruolo Marescialli, per il quale saranno successivamente diffuse ulteriori modalità applicative.”

Insomma, per la Difesa il passaggio parlamentare è solo una formalità dall’esito scontato.