BUSTA PAGA MARZO 2017. TRATTENUTE ECCESSIVE O STIPENDI DA AUMENTARE?

Le brutte sorprese non sono finite qui. Dopo le trattenute di febbraio, anche marzo si è rivelato essere un mese difficile per le tasche di militari e forze e di polizia. Sui vari gruppi che popolano i social network tutti lamentano di aver trovato dai 100 ai 750 euro in meno rispetto nella busta paga base. Secondo gli esperti le onerose trattenute sono da causate dalle addizionali comunali e regionali Irpef nonché da un dettagliato riepilogo delle trattenute che spaventa il lettore.

L’acconto è pari al 30% del tributo e si calcola sul reddito imponibile ai fini Irpef dell’anno precedente. L’aliquota è composta da una base determinata dallo Stato e da una maggiorazione stabilita da ogni singolo Comune.

Dal 98 ad oggi, le aliquote, per la quota determinata dai Comuni, sono via via aumentate al fine di sopperire alle mancanze delle entrate comunali derivanti dalle riduzioni dei trasferimenti tra Stato ed enti locali. Inficiando le tanto sbandierate diminuzioni di tasse a livello statale e aumentandole, di fatto, a livello del dipendente o pensionato.

L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a rendere disponibile in bozza, la nuova tabella aliquote addizionale comunale IRPEF 2017 contenente, per ciascun comune d’Italia, l’elenco dei codici catastali e le relative aliquote IRPEF, utili ai fini di calcolo dell’addizionale comunale IRPEF per il saldo 2016 e l’acconto 2017.

Nel mese di febbraio, al termine dell’anno fiscale, il sistema NoiPA ha calcolato il conguaglio fiscale, che generato il malcontento di molti accompagnato anche da qualche errore nella determinazione del conguaglio.

Il conguaglio permette di recuperare eventuali differenze, a debito o a credito, tra l’IRPEF applicata nelle singole mensilità e quella dovuta in base al reddito che l’amministrato ha complessivamente percepito nell’anno d’imposta.

Addizionali regionali e comunali

Le addizionali regionali e comunali sono quote aggiuntive di imposta, calcolate sullo stesso imponibile dell’Irpef base e applicate in base al comune e alla regione di residenza.

Le ritenute per le addizionali comunali e regionali sono applicate nell’anno successivo a quello di riferimento, in nove rate da marzo a novembre.

Dunque nulla di anomalo nel sistema?

Forse qualcosa che non funziona c’è e non parliamo delle trattenute. Mentre da un lato aumentano le imposte sul cedolino lo stipendio rimane sempre lo stesso da anni congelato in un blocco contrattuale rimpallato ormai da 5 governi. Ed ancora nulla di nuovo all’orizzonte. Un “contrattino” vestito da riordino delle carriere di certo non potrà sopperire la svalutazione dello stipendio, ancor di più se privato dei famosi 80 euro cui molti operatori, ormai, si affidano per arrivare a fine mese.

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