Accusato di avvertire la discoteca di controlli in arrivo: arrestati un carabiniere e la moglie

Un carabiniere e la moglie avrebbero “avvertito” la gestione di una notissima discoteca dell’hinterland, il Fellini, su controlli amministrativi nel locale. Grazie a un esposto, arrivato in procura in forma anonima, i due sono finiti agli arresti domiciliari con provvedimento del gip. L’imprenditrice della discoteca ha invece l’obbligo di firma. La vicenda viene riferitta sul Corriere da Luigi Ferrarella.

Il ringraziamento per gli “avvisi” consisteva, secondo le indagini in regali (come l’organizzazione di una festa nel locale ma anche oggetti di Swarovski o uno smartphone) e passaggi di denaro, come è stato confermato da fonti investigative a MilanoToday. Gli investigatori ritengono che, in un caso, il carabiniere (Paolo Calvo, fino a poco tempo fa comandante della stazione di Nerviano e ora con ruoli operativi) abbia chiesto a due militari della sua stazione di ricevere in bonifico i soldi dell’imprenditrice per poi farseli riaccreditare sul suo conto, in modo che non apparisse il passaggio diretto.

La direttrice della discoteca, Rosita Callegari, ha dichiarato agli investigatori di essere stata di fatto concussa, mentre i pm Ilda boccassini e Cristiana Roveda (che coordinano le indagini, affidate ai carabinieri) hanno chiesto al gip Livio Cristofano il carcere cautelare per tutt’e tre. Il gip ha accolto il quadro d’accusa ma ha disposto misure più blande: i domiciliari per Calvo e la moglie Michela Gervasio e l’obbligo di firma per la direttrice del Fellini.

Diversi i reati contestati. La corruzione innanzitutto, e poi per il carabiniere la violazione di segreti d’ufficio e l’accesso abusivo alla banca dati delle forze dell’ordine, perché sembra che la direttrice del Fellini volesse informazioni sui precedenti di un uomo che stava per assumere.

Quanto alla moglie del militare, aveva accesso alla radio di servizio del marito: sembra che insieme ascoltassero e commentassero le comunicazioni che in teoria dovrebbero rimanere segrete, ed infatti c’è uno specifico reato. Infine va detto che Calvo e la moglie negano ogni addebito, ricordando anche che il Fellini, in un controllo, subì una sanzione di 30 mila euro, cosa che proverebbe l’assenza di una volontà di “favorire” in qualche modo il locale.

Il sindaco di Nerviano: “Piena fiducia nella magistratura”

“Venire a conoscenza e leggere di una simile vicenda non è sicuramente una cosa piacevole — ha commentato il primo cittadino di Nerviano Massimo Cozzi (Lega) —. Lungi dal sottoscritto entrare nel merito delle indagini, lasciamo che la Magistratura faccia il proprio compito ed arrivi, nel più breve tempo possibile, ad emettere sentenze. Piena fiducia nel lavoro dei Magistrati e, soprattutto, altrettanta fiducia e sostegno all’Arma dei Carabinieri, impegnata giornalmente per garantire la sicurezza dei Nervianesi. Vicende simili — ha concluso il primo cittadino — purtroppo ledono l’immagine di chi quotidianamente, giorno e notte, pattuglia l’intero territorio, senza mai lesinare il proprio impegno”.

Milano Today