VIDEO DEL CARABINIERE PUNITO E TRASFERITO: “VADO AL COMANDO PER INCONTRARE IL COMANDANTE GENERALE”

 

“Amici, ci tengo a fare questa diretta per farvi sapere cosa mi sta succedendo.” Esordisce così l’Appuntato dei carabinieri Riccardo Casamassima in una diretta streaming su Facebook di 4 minuti e con circa 10.000 condivisioni. Il carabiniere, insieme alla sua collega Maria Rosati divenuta poi sua compagna, ha permesso la riapertura dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi che ha portato all’incriminazione di 5 militari, ha denunciato ieri le «ritorsioni» che a suo dire starebbe subendo per aver testimoniato contro alcuni suoi colleghi. “La sto facendo in divisa – prosegue il carabiniere – perché io a questa divisa ci tengo, me la sono sudata ed ho sempre lavorato. Ed ora per aver fatto il mio dovere, per aver testimoniato in un processo dove il giovane Stefano Cucchi è morto perché pestato dai miei colleghi, sto subendo un sacco di conseguenze negative.”

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“Prima del processo del 15 maggio –  continua Casamassima – avevo manifestato la paura di testimoniare. Le mie paure non erano fobie. Sono paure che si sono concretizzate, infatti mi è stato notificato un trasferimento presso la scuola, praticamente sarò allontanato da casa, sarò demansionato ed andrò a lavorare a scuola dopo essere stato per 20 anni per strada. Tutto questo è scandaloso, abbiamo subito di tutto ancor prima di testimoniare, ci sono state fatte minacce, nessun aiuto del CoCeR e nessuno voleva stare dalle nostra parte. Mi dicevano che c’erano troppe pressioni dal comando generale. Questa diretta serve per appellarmi alle cariche dello stato, a chi sta sopra ai miei superiori, per chiedere se è giusto che una persona onesta deve subire questo trattamento.

Io domani mi recherò alle 8 di mattina al Comando Generale e cercherò di incontrare il Comandante Generale, ho presentato diverse istanze che non sono state accolte.  Non ho alternative, ho ancora fiducia che possa cambiare qualcosa e cercherò di incontrare il nuovo Comandante Generale. Dopodiché sarò costretto, se non mi verranno date delle spiegazioni, ad andare direttamente in procura e spiegare ai magistrati e cosa sta succedendo. Il processo Cucchi è ancora aperto. Ogni azione nei miei confronti comprometterebbe il processo perché ci sono altri carabinieri che devono essere ascoltati.

Quindi io mi appello a tutte le cariche dello stato, di intervenire perché è una cosa inammissibile che in una istituzione come l’Arma dei Carabinieri quando denunci qualcosa, ti devi trovare a subire trasferimenti, punizioni e vessazioni. Questo è quello che scrivono di me i miei superiori nelle mia ultima valutazione caratteristica:

“Carabiniere poco esemplare, inadeguato al senso della disciplina, il rendimento risulta appena sufficiente.” E con questo non devo aggiungere altro.

Vi terrò aggiornati –  conclude Casamassima -perché quello che sta succedendo è scandaloso.”