Vaiolo delle scimmie, prima vittima italiana: è un carabiniere di 50 anni morto a Cuba

Germano Mancini, 50 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Scorzè (Venezia), è morto dopo aver contratto il vaiolo delle scimmie durante una vacanza a Cuba. Le autorità sanitarie cubane, nei giorni scorsi, avevano parlato di un turista italiano in gravi condizioni dopo essere stato contagiato dal virus. La Farnesina ha confermato che si tratta proprio del sottufficiale dell’Arma. Mancini è la prima vitttima italiana del Monkeypox.

L’arrivo a Cuba a Ferragosto

Mancini era arrivato nell’isola il lunedì di Ferragosto assieme ad alcuni amici per trascorrere un periodo di ferie ma dopo due giorni ha iniziato a stare male, tanto che giovedì si è reso necessario il ricovero in ospedale. La situazione è parsa subito grave, perché il militare di origini pescaresi è stato colto quasi subito da una crisi cardiaca che ha reso necessario il suo trasferimento in terapia intensiva. Ed è un caso che preoccupa, questo del cinquantenne giunto dal Veneto, perché non aveva patologie o altri acciacchi. Ora dovranno essere eseguiti approfondimenti clinici per capire come sia stato possibile un tracollo clinico del genere in una persona così sana.

Il cordoglio del paese: “Un maresciallo simpatico e capace”

“Sono senza parole, ci ha lasciati il comandante dei carabinieri della stazione di Scorzè, il maresciallo Mancini, uomo simpatico, giovane e capace. Perdiamo una brava persona, affabile e preparata, che ha dedicato la vita alla sicurezza degli altri”, ha scritto sulla sua pagina Facebook il consigliere regionale Gabriele Michieletto. Le autorità sanitarie italiane dovranno in qualche modo ricostruire le tempistiche del contagio, per capire se il virus sia stato effettivamente contratto a Cuba o in Italia. E una volta accertato questo, dovrà scattare la profilassi.

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