Ucraina, la Russia sta arruolando ex soldati afghani delle forze speciali fuggiti in Iran (addestrati dai Navi Seals)

Il quadro bellico russo-ucraino si complica ogni giorno di più. A combattere contro gli ucraini sembra che vi siano anche ex soldati delle forze speciali afghane che hanno combattuto per anni a fianco delle truppe americane e poi sono fuggiti in Iran dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan l’anno scorso. Questi uomini, tra cui tre generali, sono ora reclutati dall’esercito russo secondo quanto riportato dalla Associated Pres che ha fornito anche lo stipendio che riceverebbero: 1.500 dollari al mese e un rifugio sicuro per se stessi e per le loro famiglie, in modo da evitare la deportazione in patria nelle mani dei talebani.

Un rapporto del Congresso del Partito Repubblicano di agosto aveva messo in evidenza il pericolo che gli ex commando afghani – addestrati dai Navy SEAL e dai Berretti Verdi dell’Esercito – potessero finire per fornire informazioni sulle tattiche statunitensi. Il Ministero della Difesa russo non ha fatto commenti, tuttavia il Gruppo Wagner ha detto che sono tutte sciocchezze che siano in corso reclutamenti di ex soldati afghani. Non è chiaro quanti membri delle forze speciali afghane fuggiti in Iran siano stati contattati dai russi ma si parla di almeno 400 uomini che stanno valutando le offerte.

IL MODULO SUI SOCIAL

«Dall’Iran – dice un ex generale intervistato dal Corriere della Sera – calcolo siano già partiti per combattere in Ucraina nei ranghi russi almeno 2mila ex soldati afghani. Non hanno scelta. Morire per mano dei talebani o in battaglia per le armi dei nostri ex alleati americani è la stessa cosa. Meglio provare a combattere». Il modulo che circola sui social è in persiano. Il titolo: Domanda di arruolamento per volontari dell’esercito libero di Russia. Nome, nome del padre, del nonno, del villaggio (tra i burocrati di Mosca c’è una grande esperienza delle complessità anagrafiche afghane). «I volontari che saranno ammessi nel programma dell’esercito libero di Russia – si legge – riceveranno 1500 dollari di salario mensile e dopo 6 mesi di attività di addestramento e di battaglia otterranno il passaporto della Federazione russa». Sono soldati professionisti, esperti. L’offerta di 1500 dollari senza pensione, assistenza sanitaria, ecc. ecc. è da discount del mercenario. Ma Mosca ha capito che può approfittare della loro precarietà. Fermare la controffensiva delle truppe di Kiev sta costando decine di vite ogni giorno. Quelle dei soldati afghani abbandonati dall’Occidente sono lì, a disposizione di chi le prende per primo. Dal suo esilio in Germania, Farid Ahmadi, ex comandante delle operazioni speciali afghane, cerca di trattenere i suoi ex soldati. «Non arruolatevi – dice ai siti in persiano – è una strada senza ritorno». Secondo il modulo, basta che gli afghani si presentino ai «rappresentanti russi in Iran» e saranno arruolati. L’asse Mosca-Teheran funziona non solo per i nuovi droni suicidi che attaccano le centrali elettriche di Kiev, ma anche per il rastrellamento della carne da cannone.

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