Travolta da una volante. Il poliziotto indagato per omicidio stradale. Ora scortato: «Non riuscirò a perdonarmi»

Un incidente con esito mortale sul quale restano ancora diversi aspetti da chiarire. Svolti i rilievi scientifici sono i carabinieri ad indagare sull’accaduto. La Procura di Roma ha poi aperto un fascicolo per omicidio stradale. E’ al vaglio degli inquirenti la posizione dell’agente che era alla guida, nei confronti del quale non si esclude possa arrivare a breve l’iscrizione sul registro degli indagati, come atto dovuto anche per poter procedere con gli accertamenti. 

Il pm Alberto Clemente ha disposto l’autopsia della vittima minorenne ed è in programma l’affidamento di una consulenza per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’auto della Polstrada che si è scontrata con quella in cui si trovava la ragazzina e la sua famiglia mentre stava inseguendo una vettura con a bordo sospetti rapinatori.

La dinamica

Una dinamica che sembra abbastanza chiara sino al momento del tragico incidente cominciata nella tarda mattina di lunedì 1 marzo. Da prima una rapina ad una tabaccheria in zona Arci a Tivoli. Da qui la richiesta d’intervento del 112 con una nota di ricerca di una Fiat Punto, segnalata rubata dalla Questura di Latina, grigia. L’auto viene intercettata da una pattuglia della sottosezione Roma Est della Polizia Stradale sull’A24 Strada dei Parchi. Da qui l’inseguimento con i due rapinatori a bordo dell’utilitaria che riescono ad arrivare sino al casello di Ponte di Nona.

Gli elementi da accertare

La dinamica è ancora nel campo delle ipotesi. I rapinatori che sfuggono e fanno perdere le proprie tracce potrebbero essere la base del successivo incidente. Fra le ipotesi infatti quella che la volante, a tutta velocità, si possa essere messa in fase di sorpasso per poi centrare in prossimità di una curva su via di Salone la Punto con a bordo Sheena Lossetto e la sua famiglia che procedeva in direzione opposta. Non è escluso però che il poliziotto alla guida della Bmw della stradale possa aver confuso la Punto (stesso modello e stesso colore) in uno scambio di vettura per poi impattare con l’auto una volta vista fare inversione e procedere in senso opposto. 

Il poliziotto finisce scortato: «Non riuscirò a perdonarmi»

“La morte di una ragazzina: questo non riuscirò mai a perdonarmi e a dimenticare”, è quanto ha detto il poliziotto – come riporta il Messaggero – nonostante sia stato un terribile incidente e nonostante stesse compiendo il suo lavoro. Non appena la notizia dell’incidente mortale ha iniziato a circolare dentro la famiglia della quattordicenne, – romana ma di etnia rom e residente a Valle Martella – amici e conoscenti si sono riversati in ospedale richiedendo alla Questura il dispiegamento di un servizio d’ordine con il reparto Mobile. Non sono mancati infatti momenti di agitazione: grida e urla, con alcune donne che hanno preso a pugni una vettura delle forze dell’ordine. Anche al Casilino ieri pomeriggio alcuni componenti della comunità Sinti e parenti della quattordicenne sono arrivati in gruppo per poi andar via lasciando però una trentenne a fare il palo dentro la sala d’aspetto del policlinico. Motivo per cui è stato ritenuto opportuno dai colleghi dell’agente restare nel piazzale dell’ospedale.

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