Taranto, ragazza palpeggiata in strada nelle parti intime: capitano dei carabinieri libero dal servizio blocca il molestatore
La ricostruzione dei fatti: tensione nella mattinata del 30 marzo 2026
Momenti di forte tensione nella mattinata del 30 marzo 2026 nel centro di Taranto, dove un 26enne di San Giorgio Ionico è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con le accuse di violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito, l’intervento decisivo è stato quello di un militare dell’Arma libero dal servizio, che avrebbe notato una giovane donna in lacrime lungo una strada del centro cittadino. La ragazza avrebbe riferito di essere stata palpeggiata poco prima da un uomo ancora presente sul posto, indicandolo immediatamente.
Il ruolo decisivo del carabiniere fuori servizio
Il carabiniere avrebbe quindi raggiunto senza esitazione il sospettato e gli avrebbe chiesto di fornire le proprie generalità. A quel punto, però, il 26enne avrebbe reagito con violenza, colpendo il militare con una testata al volto e tentando subito dopo la fuga.
Ne sarebbe nata una colluttazione breve ma particolarmente intensa, conclusa con il blocco dell’uomo da parte del carabiniere, che sarebbe riuscito a trattenerlo fino all’arrivo dei colleghi.
L’accusa: presunti palpeggiamenti in strada in pieno giorno
In base agli elementi raccolti nell’immediatezza, il giovane sarebbe ritenuto responsabile di aver molestato sessualmente una ragazza per strada, toccandola nelle parti intime in pieno giorno, nel centro di Taranto, nelle vicinanze del Santissima Annunziata.
Una ulteriore ricostruzione riferisce che la giovane sarebbe stata bloccata contro un muro prima di essere palpeggiata, per poi vedere l’uomo allontanarsi. Sarebbero state proprio le sue urla ad attirare l’attenzione del militare dell’Arma libero dal servizio, intervenuto pochi istanti dopo.
Chi è il militare intervenuto
A bloccare il sospettato sarebbe stato, come riporta Antenna Sud, il capitano Alessandro Tolo, comandante della 1ª Sezione del NORM di Bari, che si trovava in zona libero dal servizio. L’ufficiale, allertato dalle grida della giovane, avrebbe individuato il 26enne e lo avrebbe affrontato direttamente, finendo coinvolto nella violenta colluttazione culminata sull’asfalto.
Nel corso dell’intervento, il carabiniere avrebbe riportato colpi durante il confronto fisico con l’uomo, prima di riuscire a immobilizzarlo.
Dall’arresto al carcere: la disposizione dell’Autorità giudiziaria
Alla luce degli elementi raccolti sul posto, i carabinieri hanno proceduto all’arresto del 26enne. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il giovane è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.
Il quadro accusatorio, allo stato, comprende violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Le ore precedenti: offese e aggressioni verbali
Secondo una delle ricostruzioni emerse, nella stessa mattinata il 26enne si sarebbe già reso protagonista di offese e aggressioni verbali nei confronti di alcune dipendenti di una scuola di formazione prima dell’episodio avvenuto in via Bruno.
Un dettaglio che aggiunge ulteriore peso a una vicenda che ha scosso il centro cittadino e che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana e della tutela delle donne vittime di aggressioni in strada.
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