TAGLI ANCHE PER I CARABINIERI: ECCO I REPARTI CHE CHIUDONO

In un nota informativa il Co.Ce.R. Carabinieri informa che l’Arma sta perseguendo, da tempo, un rigoroso progetto di razionalizzazione delle diverse linee organizzative e di riduzione delle spese, in linea con gli indirizzi di “spending review” indicati dal Governo.

 

Il Co.Ce.R. sottolinea come già nel 2001 fu iniziata un’opera di razionalizzazione con l’istituzione del Centro Nazionale Amministrativo creando un’unica unità organizzativa, accentrando tutte le attività di gestione degli stipendi, delle pensioni, della documentazione matricolare e dell’assistenza fiscale, precedentemente svolte da 1.300 unità distribuite presso i 26 Servizi Amministrativi dislocati sull’intero territorio nazionale mentre tali funzioni sono oggi assolte nell’unica sede di Chieti da circa 300 uomini. È stata svolta una ulteriore riduzione del personale sopprimendo 266 posizioni d’impiego del Comando Generale,  recuperate 486 unità organiche dalla chiusura delle scuole allievi di Fossano e Benevento, recuperate 1014 unità dalla chiusura dei servizi amministrativi dei Reggimenti e dei Battaglioni, recuperate 1083 unità dalla soppressione dei Raggruppamenti Tecnico Logistico Amministrativi dei Comandi Interregionali, consentendo il recupero di 1.083 unità, dal Servizio Aereo recuperate 178 unità e 51 elicotteri, dal Servizio Navale recuperate 234 unità e di 144 mezzi navali con la relativa chiusura di  82 siti, dal Reparto Carabinieri Presidenza della Repubblica e Reggimento Corazzieri: recuperate 49 unità dal 2012, dai Nuclei Cinofili recuperate 87 unità e riduzione dei presidi a 21, recuperate 55 unità sui Comandi Artificieri, 107 unità tra i Tiratori scelti e 60 unità nell’ambito dei Subacquei. Questi sono i provvedimenti già effettuati, mentre quelli in corso di attuazione prevedono un accorpamento di 31 stazioni ed altre  32 Stazioni sono in corso di ulteriori approfondimenti, sono stati soppressi 2 presidi presso scali ferroviari e aeroportuali (ove già operano reparti della P.S), 6 compagnie sono state rimodulate in Tenenze, 1 compagnia è stata soppressa.
Il Co.Ce.R. rileva come nell’ambito di un tavolo tecnico attivato presso il Dipartimento della Polizia di Stato per approntare interventi mirati sulla fattibilità e convenienza di una razionalizzazione e duplicazione dei Comandi dell’Arma e della Polizia di Stato, siano stati attenzionati 228 Comuni (sede di duplicazione Arma/PS) evidenziando 45 centri su cui fondare le basi di una riorganizzazione sulla sicurezza e precisamente: in particolare la soppressione di nr. 6 Compagnie Voghera (PV), Cividale del Friuli (UD), Lugo  (RA), Bassano del Grappa (VI), Carrara (MS) e Ozieri (SS), l’accorpamento di 9 Stazioni Ventimiglia Alta (IM), Duino (TS), San Martino Spino (MO), Brennero (BZ),  Civitanova Marche Alta (MC), Chiusi (SI), Piombino Porto Vecchio (LI), Trestina (PG), Orvieto Scalo (TR) il mantenimento
dell’attuale dispositivo in 6 Comuni
Treviglio(BG), Casale Monferrato (AL), Porto Tolle (RO), Pescia (PT), Melfi (PZ) e Pisticci (MT), riconfigurazione in Tenenza della Compagnia di Muggia (TS), accorpamento di altre 8 Stazioni San Pietro al Natisone (UD), San Candido (BZ), Lavezzola (RA), Brisighella (RA), Lugo (RA), Fossola (MS), Ardara (SS), Ittireddu (SS).
Sono infine riconfigurati in Tenenza 2 Compagnie sedi di Commissariato di PS Sansepolcro (AR) e Gaeta  (LT).
Insomma ad oggi, conclude la nota del Co.Ce.R., a causa del blocco parziale del turn over, la forza effettiva dell’Arma registra un deficit organico di 12.600 unità a fronte di una forza prevista dalle Leggi di 117.920 unità.

 

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