“Sparò verso i carabinieri” Arrestato dieci mesi dopo

E’ stato arrestato ieri mattina alle prime luci dell’alba Valerio Raffaele, 43 anni, residente a Santo Stefano, su ordine di custodia cautelare del gip Mario De Bellis eseguito dai carabinieri. L’accusa nei suoi confronti è pesante: tentato omicidio di due carabinieri. In aggiunta, le denunce per ricettazione e porto abusivo di armi. E’, questo, l’atto finale di una vicenda iniziata dieci mesi fa su cui hanno indagato i carabinieri di Sarzana e il Ris di Parma, coordinati dal procuratore capo della Spezia Antonio Patrono.

L’episodio incriminato risale alla notte del 5 gennaio scorso, quando due carabinieri dell’aliquota radiomobile di Sarzana che stavano effettuando un servizio di controllo stradale a Santo Stefano sentirono un colpo di arma da fuoco esploso a poca distanza da loro. Nello stesso momento, i militari notarono qualcuno saltare dal balcone di un palazzo e fuggire. Già le prime indagini si concentrarono su Raffaele, già noto alle forze dell’ordine, che risiede nel palazzo da dove verosimilmente era partito il colpo, sparato – stando ai successivi accertamenti – da un fucile semiautomatico e finito a poca distanza dai militari. Gli investigatori avevano anche eseguito un’ispezione nell’abitazione dell’uomo, che nel frattempo era rientrato dopo essersi reso irreperibile per un certo periodo. In quella occasione Raffaele si era lamentato perchè aveva affermato di aver trovato la porta d’ingresso sfondata e la casa a soqquadro.

Sono seguite altre lunghe e minuziose indagini, nel corso delle quali sono state effettuate attività tecniche, rilievi ed esami balistici in collaborazione anche con il Ris di Parma.

I carabinieri avrebbero accertato che il colpo esploso quella notte era avvenuto con lo stesso fucile che era stato trovato dai militari la notte stessa del 5 gennaio. Furono trovate in quella occasione anche cartucce perfettamente compatibili. Una serie di elementi prodotti dai carabinieri della compagnia di Sarzana, coordinati dal comandante, il capitano Luca Panfilo, hanno confermato i sospetti delle prime ore, trovando pieno riscontro da parte del Gip Mario De Bellis che ha di conseguenza emesso l’ordine di custodia cautelare, eseguito proprio dagli uomini dell’Arma della Radiomobile di Sarzana che ieri mattina hanno tradotto Raffale nel carcere della Spezia. Venerdì è previsto l’interrogatorio.

Fra l’altro ulteriori indagini hanno accertato che il fucile fu rubato nel corso di un furto effettuato a Sarzana alcuni anni fa, quindi nei confronti di Raffaele, oltre all’accusa di tentato omicidio è scattata la doppia denuncia di ricettazione e porto abusivo di armi.

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