Sparò ai ladri in fuga, assolto il capitano Pontillo

Dopo il proscioglimento in primo grado arrivato nel 2018, il capitano Pontillo è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Giuseppe Pontillo nel 2014 era alla guida della compagnia dei carabinieri di Empoli e il 29 ottobre fu protagonista di un caso che si è protratto fino a oggi, giovedì 4 aprile, con l’assoluzione.

In quella serata due persone di origini albanesi tentarono di sfuggire a un posto di blocco a Capraia e Limite. I due avevano appena compiuto una rapina a Cascine di Buti (Buti) e stavano dirigendosi al loro ‘covo’ in zona quando cercarono di eludere l’alt di Pontillo.

Questi esplose alcuni colpi di pistola per bloccare i fuggitivi: un colpo ferì gravemente uno dei malviventi, un altro invece finì sulla gamba dello stesso Pontillo.

La sentenza riforma la decisione del primo. Nel primo grado l’ufficiale, all’epoca comandante della compagnia empolese, fu assolto, per mancanza di querela da parte del malvivente ferito. Ora, invece, la corte di appello lo ha assolto stabilendo che sparando e ferendo il bandito non commise alcun reato per causa di giustificazione nell’uso delle armi.

Inoltre la corte di appello ha stabilito anche che l’uso della pistola da parte di Pontillo faceva parte di una condotta lecita, avendo in quella circostanza il dovere di bloccare banditi aggressivi e pericolosi in fuga pertanto il fatto non costituisce reato. La corte di appello inoltre ha confermato la condanna del primo grado, a 1 anno e 8 mesi, agli albanesi imputati nel processo.

Nardella su Twitter: “Sono felice per l’esito di questo processo”

Sono felice per l’esito di questo processo che ha riguardato un capitano dei Carabinieri che a Firenze lavora con dedizione e passione”. Lo scrive su twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella.