Spari contro l’auto fuggita all’alt: indagato poliziotto. Conducente illeso ” da quel giorno vivo in ansia”

Il primo giugno di quest’anno aveva sparato quattro colpi di pistola contro la vettura di un 28enne che non si era fermato all’alt. Per questo un poliziotto della Stradale di Rimini è indagato per accensioni ed esplosioni pericolose fattispecie prevista come reato dall’articolo 703 del codice penale.

Nei suoi confronti non è stato aperto alcun procedimento disciplinare. Stando alla sua versione, avvalorata dal collega di pattuglia, avrebbe sparato legittimamente dopo un tentativo di investimento stradale solo per fermare l’auto in fuga. L’agente è rimasto ferito al braccio (si è spostato per evitare di essere travolto in pieno) ed è in malattia per le lesioni riportate (30 giorni di prognosi). Il giovane al volante, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, preannuncia attraverso l’avvocato Tiziana Casali una querela nei confronti del poliziotto. «Avrebbe potuto uccidermi, adesso vivo nell’ansia».

Era sull’auto della fidanzata e correva a restituirgliela. Lei, infatti, rischiava di arrivare tardi a un banchetto di nozze e così lui, con grande incoscienza, alla vista della paletta degli agenti, aveva tirato dritto – battendo con il dito sull’orologio per far capire che aveva semplicemente fretta.

Non aveva niente da nascondere, ma ha rischiato di centrare l’agente e poi di essere ucciso dai quattro proiettili esplosi in sequenza. È rassegnato all’idea di dover affrontare un processo per quella che lui sulle prime avrebbe definito una «cavolata».

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