SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA: “NON POSSIAMO ESSERE LO STRUMENTO PER DARE VISIBILITÀ ALLA PROTESTA DEGLI OPERAI”

Per questo motivo IntelligoNews ha contattato Gianni Tonelli, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia, per commentare l’accaduto. Maurizio Landini (segretario generale della Fiom-Cgil), Annamaria Furlan (segretario generale della Cisl) e Giorgio Airaudo (Sel) hanno “condannato” gli avvenimenti di oggi a Roma descrivendoli come insensati e inspiegabili, come risponde a queste accuse? 

«Ritengo che queste accuse siano semplicemente uno strumento per  dare visibilità alla loro manifestazione e alla loro protesta. Le loro ragioni sono molto forti e gli operai sono scesi in strada per garantirsi il posto di lavoro e assicurare la sussistenza alle famiglie, ma noi non possiamo essere lo strumento che consente loro di avere una visibilità. Anche intellettualmente è disonesto. Noi siamo lì per garantire loro di poter manifestare, ma come dice la nostra Carta Costituzionale “pacificamente e senza violenza”.

Non vorremmo che qualche soggetto vicino alla manifestazione abbia strumentalmente violato questi vincoli che sono le colonne della democrazia. Richiamo quindi l’attenzione a quello che accadde meno di un anno fa proprio a Terni in presenza degli stessi operai, dove fummo soggetti del dileggio e delle accuse più infamanti alla nostra onorabilità, professionalità e serietà. Allora ci fu chi volle strumentalizzare una lesione patita dal Sindaco di Terni che qualcuno accusò essere stata inferta da un operatore di Polizia, quasi fossimo dei Lanzichenecchi al soldo del padrone delle ferriere che mazzolavano gli operai che stavano semplicemente difendendo il loro tozzo di pane.

E invece qualche giorno dopo uscì fuori, attraverso un filmato, che l’aggressione al Sindaco venne cagionata da un suo amico con un ombrello a causa di un’intemperanza. E allora, fino a qualche giorno prima eravamo dei mascalzoni, poi invece si sono rimangiati tutto perché la situazione non era causa nostra. Non vorremmo quindi che anche quei piccoli filmati che stanno girando oggi sul web nascondano una verità più profonda come fu per l’ombrellata al Sindaco». Ora Airaudo, proprio a noi, dice di voler proporre una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dell’Interno Alfano. Cosa ne pensa?  «Lasciamo perdere, si inventassero un’altra cosa. Io ogni giorno ho valide motivazioni per criticare il Ministro dell’Interno, ma oggi veramente è una mera strumentalizzazione e ci impedisce, per onestà intellettuale, di associarci ad una cosa del genere». 

Ha parlato con qualche agente dell’accaduto? Crede che l’uso di videocamere sarebbe stato utile? «Sì, ed è chiaro che ci sono stati dei disordini, ma questo perché qualcuno all’interno della manifestazione, probabilmente esasperato, è andato al di là e ha reso necessaria qualche carica di alleggerimento. L’uso della telecamera non sarebbe stato utile, bensì essenziale. Tutti gli operatori su strada dovrebbero averne una in dotazione, così finirebbero anche queste baggianate».

 

 

 

 

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